PREMILCUORE. Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Compagnia di Meldola hanno proceduto, presso le spettacolari quanto pericolose “grotte urlanti” di Premilcuore allo sgombero di quanti, in gruppo, stazionavano attratti dalla bellezza della piscina naturale del fiume Rabbi che caratterizza la località Giumella. Non tutti sanno, nonostante i cartelloni siano chiari, che in quell’area, in particolare ai piedi del “ponte nuovo” dove si sviluppa la gorga, vige già dal mese di giugno 2017 il divieto di accesso e balneazione.

Per questo, i militari della Stazione di Premilcuore, in accordo con l’amministrazione comunale e con il supporto di personale del Soccorso Alpino, hanno inoltre rimosso delle corde abusivamente fissate con chiodi e moschettoni nelle pareti di roccia, apposte al fine di poter risalire la cascata. Neppure due settimane fa una giovane studentessa italo tedesca aveva perso la vita scivolando e sbattendo la testa su una roccia prima di tentare un tuffo.

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