Troppi corrieri in centro a Ravenna, il Comune studia le soluzioni

RAVENNA In uno studio da quasi 200mila euro commissionato all’Istituto di Trasporti e Logistica (Itl), fondazione specializzata nella mobilità, c’è il futuro del traffico in centro storico. Il Comune si muove nelle direttrici indicate dal Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che aumenteranno sul medio periodo le Ztl in centro storico. Il vero nodo al momento è però la gestione della consegna delle merci tra le strette via della zona interna alla cintura urbana. Se prima della pandemia questo problema si poneva soprattutto per i negozi e i relativi fornitori, la pandemia ha portato ad un utilizzo crescente degli acquisti on-line e di conseguenza sono aumentati i corrieri che percorrono il centro storico per consegnare ai cittadini la merce comprata su Amazon. I furgoni dei corrieri cominciano quindi a rappresentare un problema e servono quindi «strategie per la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili per la gestione dei servizi di consegna in città si pone anche in linea con la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e del contesto urbanistico, ambientale e turistico della città».

Lo scorso anno il Comune ha approvato un piano particolareggiato per l’istituzione di nuove aree pedonali all’interno del centro (e non solo). Questo piano prevede «restrizioni all’ingresso dei veicoli destinati alla consegna delle merci nel centro storico».

La Fondazione, avvalendosi di consulenti, dovrà studiare un piano di comunicazione rivolto ai cittadini ma soprattutto realizzare «un approfondimento mirato a verificare le possibili soluzioni di trasporto per il trasferimento delle merci all’interno del centro abitato di Ravenna e del tratto di costa interessata dalla realizzazione del parco marittimo». Anche per gli stabilimenti balneari, infatti, scatterà il divieto per i mezzi motorizzati di accedere negli stradelli retrodunali. L’indagine sarà volta ad approfondire lo stato dell’arte in relazione alla gestione e al trasferimento delle merci al fine di verificare le possibilità di attivazione di nuovi servizi dedicati, in linea con gli obiettivi strategici di promozione e implementazione di soluzioni sostenibili di trasporto. Tra le ipotesi, l’utilizzo di cargo bike che partirebbero da punti di distribuzione nei pressi di queste zone. Non escluso che questo servizio sia appaltato ad un soggetto selezionato ad hoc e che siano studiate soluzioni adottate in altre città. Il tutto dovrà essere completato entro la metà del prossimo anno

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