“Troppe spese”, il Torre Pedrera lascia il calcio

«Adesso è finita davvero! Nell’indifferenza del paese, l’Asd “Torre Pedrera Calcio” non esisterà più». Una frase pronunciata con un groppo alla gola quella di Mattia Berlini, dirigente della squadra da dieci anni, che ieri ha affidato tutto il suo rammarico ai social, come se mettere i pensieri nero su bianco potesse dare un senso allo sfortunato epilogo che pesa come un macigno, tarpando le ali di quei giovani che appenderanno gli scarpini al chiodo. Un sogno che finisce, mentre all’orizzonte non se ne profila un altro. Giovani lasciati a piedi e senza un pallone da insaccare in rete.

Spese insostenibili

«È un vero peccato, – prosegue Berlini – specie perché avevamo creato un gruppo di 30 giovani, molti dei quali del nostro paese che adesso si trovano senza squadra». E sgomberando il campo dalla malinconia, ripercorre le battaglie, alla Davide e Golia, fronteggiate negli ultimi mesi contro scogli rimasti insormontabili. «Ci abbiamo provato in tutti i modi, – rimarca – ma per problemi economici e di gestione, non si può fare altrimenti: è impossibile spendere 12-15 mila euro – allarga le braccia – per fare un campionato di seconda categoria». Altrettanto certo è che lui nel team lascia «un pezzo di cuore, essendo da 10 anni dirigente della squadra». Perciò coglie l’occasione per ringraziare i suoi compagni di avventura, fuori e dentro il rettangolo verde: Loris Marini, Mirco Ceccarini, Tomas Castellani, Filippo Antonelli, Alessandro Zanfanti e Daniela Magnani.

«L’indifferenza di Torre Pedrera»

«E anche se con le lacrime agli occhi», invita tutti a farsi l’ultimo applauso «perché – incalza – ce lo meritiamo», fermo restando che «il dispiacere più grande è notare in paese l’indifferenza della maggior parte della gente», anche di chi ha militato anni nelle fila «del Torre». Un dettaglio non indifferente, su cui non si può soprassedere e che forse acuisce l’amarezza dei saluti finali dopo la cena di gruppo organizzata presso il ristorante “Altamarea” a Torre Pedrera». Detto questo, conclude il dirigente, bando ai “se” e ai “ma”, perché è tempo di ringraziare tutti i ragazzi che nel corso dell’ultimo decennio «hanno vestito la nostra maglia, li ricordo con affetto, – assicura commosso Berlini che ovviamente rivolge un grazie tutto particolare ai ragazzi «che hanno fatto parte della rosa di quest’anno. È stata una splendida avventura, – conclude -. Hala la Torre sempre!».

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