“Troppa cocaina, omicida psicotico”. Rimini, l’assassino cerca lo “sconto”

RIMINI. Il giovane immigrato africano, Makha Niang, ucciso a colpi di pistola nella notte tra il 17 e 18 aprile 2018 lungo via Coletti, fu la vittima casuale di un assassino folle. Lo psichiatra nominato dal giudice Manuel Bianchi come consulente tecnico d’ufficio, dottor Giancarlo Boncompagni, nella perizia depositata nei giorni scorsi in vista dell’udienza decisiva prevista a fine mese, scrive che «la capacità di intendere e di volere» dell’imputato, il 29enne albanese Genard Llanaj (difeso dall’avvocato Tiziana Casali), è da considerarsi «scemata» al momento dei fatti a causa di un «disturbo psicotico indotto dalla cocaina, caratterizzato da delirio di persecuzione e allucinazioni». L’uomo, che presenta un alto grado di capacità a delinquere e di pericolosità sociale, stando alle conclusioni dell’esperto è «comunque in grado di partecipare coscientemente al processo».

L’articolo nell’edizione di oggi del Corriere Romagna

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