Alla fine dell’estate anche il mondo del triathlon prova a recuperare il tempo perduto. Domenica 13 settembre si è svolta ad Alba Adriatica il 4° triathlon Olimpico Albatour no-draft, sulle distanze canoniche del triathlon olimpico: 1500m di nuoto, 40km di bici (senza scia) e 10km di corsa. La gara, organizzata nel rispetto delle norme di prevenzione alla diffusione del covid-19, prevedeva una zona di attesa per la partenza con distanziamento tra i 270 atleti al via. Partenza nuoto con modalità Rolling-start: 5 atleti ogni 10 secondi, frazione di nuoto con giro unico di 1500m e muta facoltativa, le condizioni perfette del mare sono state rovinate dalle molte meduse in acqua. Frazione di bici tra le colline dell’entroterra abruzzese caratterizzata da un susseguirsi di salite e discese veloci con un giro unico da 40Km e 400m di dislivello positivo. Percorso completamente pianeggiante per la frazione di corsa che si snodava nello splendido lungomare alberato di Alba Adriatica da ripetere due volte per un totale di 10Km, il grande caldo è stata la vera sfida che hanno dovuto affrontare gli atleti in questa frazione.

Alla gara hanno partecipato 3 atleti dell’Imola Triathlon: Andrea Negrini, Andrea Lattuga, Clavio Righini. Splendido risultato per Andrea Negrini che al debutto nella specialità ha concluso la prova con un ottimo 2h09’48” classificandosi al 4° posto nella categoria S1, categoria con atleti molto competitivi, e 27° posizione assoluta. Dopo appena una settimana dal triathlon di Civitanova, Andrea Lattuga si replica partecipando a questa gara concludendola in 2h30’49” e classificandosi al 23° posto della categoria S4. Clavio Righini ha dovuto gestire alcuni problemi fisici che gli hanno condizionato la frazione podistica, concludendo comunque la gara in 2h50’38” classificandosi al 13° posto della categoria M4.

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