Trevi: deciso un aumento di capitale in due parti distinte

Il Consiglio di Amministrazione di Trevi – Finanziaria Industriale S.p.A. (“Trevifin” o la “Società”) informa di aver approvato in data odierna alcune importanti deliberazioni alla base della prevista operazione di rafforzamento patrimoniale e ristrutturazione dell’indebitamento del Gruppo Trevi (la “Manovra Finanziaria 2022”), già comunicata nella sue linee guida in data 30 settembre 2022, volta a rendere la situazione finanziaria e patrimoniale del gruppo coerente con il Piano Consolidato 2022-2026 (il “Piano Consolidato 2022-2026”) (al riguardo si veda, inter alia, il comunicato stampa del 30 settembre 2022, consultabile sul sito www.trevifin.com, sezione “Investor Relations/Comunicati Stampa”).
La Manovra Finanziaria 2022 è finalizzata a riequilibrare la situazione finanziaria e patrimoniale del Gruppo Trevi, consentendo di superare l’attuale situazione di crisi e di incertezza in merito alla continuità aziendale, nonché mettendo il Gruppo Trevi nelle condizioni di poter raggiungere i target previsti dal Piano Consolidato 2022-2026. È infatti previsto che l’attuazione delle operazioni e la messa a disposizione delle risorse finanziarie previste dagli accordi che saranno sottoscritti nel contesto dell’operazione, consentirà al Gruppo di migliorare sensibilmente i propri ratio finanziari consolidati già a partire dall’esercizio 2023, e di raggiungere, entro l’arco temporale del piano, una situazione finanziaria sostenibile e risanata.
Preso atto in data odierna dell’avanzato stato delle negoziazioni con le Banche Finanziatrici (come infra definite) e della prevedibile sottoscrizione dell’Accordo di Risanamento e della Lettera di Impegno (come infra definiti) entro la fine del corrente mese di novembre, il Consiglio di Amministrazione ha assunto, tra l’altro, le delibere qui di seguito illustrate.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato: anzitutto la versione definitiva della Manovra Finanziaria 2022 a servizio dell’esecuzione di un piano attestato ai sensi degli artt. 56, comma 3, e 284, comma 5,del D.lgs. n. 14/2019 (il “CCII”) che recepisce i contenuti del Piano Consolidato 2022-2026; poi la versione finale del piano di risanamento ai sensi degli articoli 56 e 284 CCII, basato sul Piano Industriale e sulla Manovra Finanziaria 2022, relativo a Trevifin nonché al Gruppo Trevi; quindi la sottoscrizione di un accordo di risanamento con i principali creditori del Gruppo (l’“Accordo di Risanamento” e le “Banche Finanziatrici”); e infine la sottoscrizione degli ulteriori accordi che regoleranno l’operazione di ristrutturazione del debito e di rafforzamento patrimoniale in attuazione del suddetto piano attestato, ivi incluso l’accordo con il quale i soci CDPE Investimenti S.p.A. (“CDPEI”) e Polaris Capital Management LLC (“Polaris” e, congiuntamente a CDPEI, i “Soci di Riferimento”) assumeranno l’impegno di sottoscrivere l’intera quota di loro spettanza dell’Aumento di Capitale in Opzione di seguito descritto, nonché le eventuali azioni che resteranno inoptate in proporzione alle partecipazioni detenute (la “Lettera di Impegno”).

L’Accordo di Risanamento contiene alcune clausole che saranno immediatamente efficaci all’atto della sottoscrizione, quali quelle relative agli obblighi assunti dalle Banche Finanziatrici di non avviare azioni nei confronti della Società e delle altre società del gruppo sino al closing dell’operazione stessa, nonché l’obbligo di mettere a disposizione linee di credito per cassa e per firma nella misura concordata; come prassi, il perfezionamento della Manovra Finanziaria 2022 è soggetto a condizioni sospensive usuali per questa tipologia di operazione, tra le quali la presa d’atto e/o conferma circa l’insussistenza di obblighi di offerta pubblica di acquisto e/o l’applicazione all’operazione dell’esenzione dall’obbligo di offerta pubblica di acquisto di cui agli artt. 106, c. 5, lett. a) del D. Lgs 58/1998 e 49, comma 1, lett. b), n. 2 del Regolamento Consob 11971 del 14 maggio 1999 e/o comunque di cui all’articolo 106, comma 6, TUF.

Le condizioni sospensive dovranno verificarsi entro un termine essenziale che sarà definito tra le parti sulla base dell’effettiva data di sottoscrizione dell’Accordo di Risanamento. Tale termine potrà inoltre essere esteso con il consenso di tutte le Banche Finanziatrici.

L’Accordo di Risanamento presuppone la previa o contestuale sottoscrizione della Lettera di Impegno e disciplina gli impegni di sottoscrizione assunti da alcune delle Banche Finanziatrici (le “Banche Conversione”) in relazione all’Aumento di Capitale per Conversione di seguito descritto. Inoltre, lo stesso prevede, in estrema sintesi, i seguenti interventi sull’indebitamento finanziario in conformità alla Manovra Finanziaria 2022: (a) la subordinazione e postergazione sino al 30 giugno 2027 di una porzione del debito bancario per un importo di circa Euro 6,5 milioni; (b) l’estensione della scadenza finale dell’indebitamento a medio-lungo termine sino al 31 dicembre 2026, con introduzione di un piano di ammortamento a partire dal 2023 per una parte del debito finanziario esistente, in coerenza con i flussi previsti dal Piano ConSolidato 2022-2026; (c) la concessione/conferma di linee di credito per firma a supporto dell’esecuzione del Piano Consolidato 2022-2026; (d) la revisione dei parametri finanziari in linea con le previsioni del Piano Consolidato 2022-2026; ed (e) l’estensione dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2026 della scadenza del prestito obbligazionario denominato “Trevi-Finanziaria Industriale S.p.A. 2014-2024” (già deliberata dall’assemblea degli obbligazionisti – cfr. comunicato stampa del 24 ottobre 2022).

Gli impegni che saranno assunti dai Soci di Riferimento con la Lettera di Impegno saranno anch’essi subordinati ad alcune condizioni sospensive, tra le quali, l’avveramento di tutte le condizioni sospensive previste nell’Accordo di Risanamento.

Come previsto dalla Manovra Finanziaria 2022 e in attuazione della delega conferita dall’assemblea dei soci del 11 agosto 2022 (si veda, in proposito, il comunicato stampa del 11 agosto 2022, consultabile sul sito www.trevifin.com, sezione “Investor Relations/Comunicati Stampa”), il Consiglio di Amministrazione ha approvato:

  1. un aumento di capitale inscindibile a pagamento, da offrirsi in opzione ai soci esistenti ai sensi dell’art. 2441, comma primo, cod. civ., per un importo complessivo pari ad Euro 24.999.992,29, comprensivo di sovrapprezzo, mediante emissione di complessive n. 78.864.329 nuove azioni ordinarie, prive di valore nominale, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione (da emettersi con godimento regolare), ad un prezzo di emissione per azione di Euro 0,3170, dei quali Euro 0,1585 da imputarsi a capitale ed Euro 0,1585 da imputarsi a sovrapprezzo (l’“Aumento di Capitale in Opzione”); e
  1. un aumento di capitale inscindibile a pagamento, di importo massimo pari ad Euro 26.137.571,21, mediante emissione di n. 82.452.906 azioni ordinarie, prive di valore nominale, aventi le medesime caratteristiche di quelle in circolazione (da emettersi con godimento regolare), ad un prezzo di emissione per azione di Euro 0,3170, da offrire, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5, cod. civ., ad alcuni dei creditori finanziari individuati nell’Accordo di Risanamento (le “Banche Conversione”), con liberazione mediante compensazione volontaria, nei modi e nella misura previsti nell’Accordo di Risanamento, in relazione alla sottoscrizione dell’aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione, di crediti certi, liquidi ed esigibili, secondo un rapporto di conversione del credito in capitale di 1,25 a 1 (l’“Aumento di Capitale per Conversione”).

In virtù degli impegni di sottoscrizione che saranno assunti dai Soci di Riferimento, la sottoscrizione dell’Aumento di Capitale in Opzione risulterà integralmente garantita. Ai sensi degli impegni di conversione assunti dalle Banche Conversione con la sottoscrizione dell’Accordo di Risanamento, l’Aumento di Capitale per Conversione sarà integralmente sottoscritto tramite la conversione dei crediti vantati da quest’ultime nei confronti dell’Emittente.

L’inizio del periodo di offerta relativo all’Aumento di Capitale in Opzione sarà calendarizzato dal Consiglio di Amministrazione compatibilmente con l’ottenimento dell’autorizzazione da parte della CONSOB alla pubblicazione del prospetto informativo richiesto dalla normativa applicabile. Agli organi delegati è stato altresì attribuito il potere di dare esecuzione all’Aumento di Capitale in Opzione e all’Aumento di Capitale in Conversione. L’Aumento di Capitale in Opzione e l’Aumento di Capitale per Conversione fanno parte della complessiva operazione di rafforzamento patrimoniale disciplinata dall’Accordo di Risanamento e dalla Lettera di Impegno e saranno dunque eseguiti in sostanziale contestualità.

Ai sensi della Lettera di Impegno è previsto che CDPEI e Polaris assumano impegni di lock-up sulle azioni che i medesimi sottoscriveranno nel contesto dell’Aumento di Capitale in Opzione per i centottanta giorni successivi alla data di regolamento. Ai sensi dell’Accordo di Risanamento, ciascuna delle Banche Conversione ha assunto impegni di lock-up sulle azioni da esse sottoscritte per i novanta giorni successivi alla data di regolamento.

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