Trentuno torri faro nuove a led per l’Ippodromo di Cesena

L’Ippodromo del Savio si avvicina a grandi passi verso il suo centesimo compleanno, che compirà nel 2022. Per celebrarlo in grande stile, il Comune di Cesena e Hippogroup stanno allestendo un calendario di eventi per tutta la durata dell’anno.

Ippodromo aperto alla città

In pratica, il 2022 sarà l’anno in cui l’ippodromo si aprirà completamente alla città. Non più solo 31 serate dedicate alle corse dei cavalli, ma tanti altri eventi, che saranno distribuiti lungo i 12 mesi. In allestimento concerti musicali («nel 2012 facemmo un esperimento con Goran Bregovic e fu un trionfo», ricorda Marco Fabio Rondoni, direttore generale di HippoGroup), festival, opere teatrali ma anche altri avvenimenti organizzati da associazioni cesenati: «Perché vogliamo dare spazio e visibilità a chi opera nel territorio», sottolinea ancora Rondoni.

In regalo 31 torri faro

Come regalo per i suoi cento anni, il Comune di Cesena donerà all’Ippodromo del Savio una luce nuova: «Il Campionato Europeo di sabato sarà l’ultimo illuminato da queste luci – le parole del sindaco Enzo Lattuca nella conferenza stampa di ieri – l’anno prossimo le attuali 31 torri faro, che hanno tanti anni alle spalle, saranno sostituite da 31 torri nuove con fari a led che daranno una luce differenti alle serate all’ippodromo. Sarà un impegno congiunto tra HippoGroup e il comune di Cesena, che ha già messo a bilancio una spesa di un milione e duecentomila euro».

Il sindaco Lattuca ha poi sottolineato come «Ippodromo del Savio e Club Ippodromo siano un biglietto da visita spendibile dalla nostra città perché attraggono e offrono lavoro. Grazie a questi spazi e alle attività sportive per i giovani che qui si possono svolgere, il quartiere sta diventando il polmone verde della città».

Il sostegno di Orogel

Anche Bruno Piraccini, presidente di Orogel, ha spinto sul binomio sport e giovani: «Come azienda del territorio, noi ci sentiamo di essere sempre al fianco a chi impreziosisce la città con iniziative così preziose. Non mi riferisco solo all’Europeo: mi piace sottolineare come in questi spazi si segua una filosofia simile alla nostra e spingano i giovani all’educazione attraverso l’attività sportiva».

I 50 anni della tribuna

Se nel 2022 l’ippodromo compirà 100 anni, in questo 2021 la tribuna del Savio ne compie 50. Il 1971 fu l’anno in cui l’ingegner Tomaso Grassi, scomparso il 3 dicembre 2018 per le conseguenze di un incidente stradale avvenuto in A14, e l’architetto Gilberto Orioli rifecero il look al trotter cesenate con la costruzione della tribuna che ancora oggi troneggia lungo via Ambrosini. «Nel corso della serata in cui sarà assegnato il Campionato Europeo – l’annuncio di Umberto Antoniacci, presidente di HippoGroup – consegneremo il “Premio Carlo Mantellini” a Valentina Orioli, architetto e vice sindaco di Bologna, figlia di Gilberto, l’architetto che insieme a Tomaso Grassi costruì la tribuna del Savio». al.bur.

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