Trapianto di capelli: la soluzione alla calvizie e al diradamento

Chi ha dei problemi di calvizie e diradamento, oggi dovrebbe prendere in considerazione il prima possibile il trapianto di capelli che viene eseguito con la tecnica FUE. Si tratta di un autotrapianto di capelli per curare una volta per tutte l’alopecia androgenetica di cui possono soffrire gli uomini ma anche le donne.

La perdita di capelli comporta un evidente modifica dell’aspetto esteriore che può portare a imbarazzo sociale e non solo. L’impatto negativo di una chioma spelacchiata può essere risolto con una soluzione definitiva dai risultati sicuri nonché duraturi. Non si tratta quindi di fare ricorso a parrucchini o extension né tantomeno creme e lozioni spesso insufficienti. Chi è alla ricerca di una soluzione alla calvizie, spesso attraversa e prova tutti i sistemi fino ad approcciarsi al trapianto che rappresenta finalmente un approdo sicuro dai risultati certi e ottimi.

Come funziona il trapianto con tecnica FUE

In ambito tricologico, la tecnica FUE, sigla per Follical Unit Extraction, permette di impiantare follicoli piliferi da un’area donatrice a un’area di maggiore diradamento. Di solito, vengono prelevati i follicoli della parte posteriore e laterale della testa per essere impiantati nella zona superiore, quella maggiormente colpita dall’azione dell’ormone DHT derivato del testosterone.

Con questo ormone, i capelli che nascono dal bulbo si assottigliano e si accorciano fino a scomparire completamente. La situazione può però ribaltarsi grazie all’impianto di nuovi follicoli piliferi che nel giro di massimo 12 mesi fanno crescere nuovi capelli sani che rinfoltiscono la chioma.

La procedura è particolarmente vantaggiosa poiché consente di trapiantare follicoli uno a uno senza quindi lasciare grandi cicatrici. Si parla di autotrapianto perché i follicoli impiantati sono prelevati dallo stesso paziente affinché ricrescano in maniera naturale. I bulbi prelevati dai lati e dalla nuca sono i prescelti perché in queste aree non si soffre di alopecia.

L’intervento viene svolto in anestesia locale e può durare Dalle tre alle cinque ore. In realtà, esiste anche un’altra procedura, cosiddetta metodo a strisce, il cui vantaggio principale riguarda una tempistica più veloce di intervento. Si tratta di prelevare una striscia di follicoli dai lati o dal retro del capo e sistemarla nell’area ricevente. Tuttavia, questa soluzione sta andando un po’ in disuso perché lascia grandi cicatrici che costringono a dei tagli di capelli tattici per nasconderle e camuffarle il più possibile.

I prerequisiti per il trapianto

Non ci sono indicazioni in merito all’età in cui ci si può sottoporre all’autotrapianto di capelli. Le condizioni riguardano piuttosto il modello di perdita dei capelli che deve essere stabilizzato da circa 3 anni almeno. Altra Condizione, come già anticipato in precedenza, riguarda il tipo di alopecia di come si soffre. Si può intervenire solo per l’alopecia androgenetica mentre per quella areata bisogna fare ricorso ad altre vie, spesso di tipo farmacologico che intervengono a livello endocrino cioè a livello ormonale.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui