Trapano avvitatore Makita: guida essenziale all’acquisto

Sui siti e negli e-commerce specializzati come FB Ingros le alternative sono numerose, quasi tutte ben recensite e spesso competitive nel prezzo. Chi stia cercando un nuovo attrezzo da lavoro, così, si potrebbe ritrovare a chiedere perché scegliere un trapano avvitatore Makita, se è davvero l’opzione migliore e più adatta alle proprie esigenze o quale modello preferire tra le diverse proposte in catalogo all’azienda giapponese: quello che proveremo a fare di seguito è dare risposta a dubbi come questi.

A partire da perché un trapano avvitatore Makita è meglio di un Bosch, un Black&Decker o un Tacklife. Sebbene siano anche quest’ultime delle ottime marche di attrezzi da lavoro e abbiano in catalogo prodotti piuttosto validi, gli avvitatori Makita vincono sui prodotti competitor almeno per un paio di aspetti:

  • l’ottimo rapporto qualità prezzo innanzitutto, dal momento che si tratta di attrezzi professionali ma con un prezzo che difficilmente supera il centinaio di euro;
  • la durata in vita e in buone condizioni dell’oggetto in secondo luogo: non è un fattore trascurabile dal momento che soprattutto chi utilizza i trapani avvitatori ogni giorno e per lavoro ha bisogno di poter contare su un alleato affidabile, che non abbia bisogno di eccessive cure e che non minacci di smettere di funzionare da un momento all’altro;
  • la versatilità, infine, che è quella caratteristica che rende molti modelli di trapano avvitatore Makita adatti sia ai professionisti appunto e sia chi semplicemente si diletti in attività di bricolage.

Naturalmente molte caratteristiche variano da modello a modello e, per questo, soprattutto chi intenda farne un uso professionale farebbe meglio a spulciare con attenzione e confrontare tra di loro le diverse schede tecniche. La buona notizia è che, online e nei negozi fisici, al contrario con quanto avviene con altre marche, non è difficile imbattersi anche in modelli datati di trapani avvitatori Makita ma tra gli oggetti più amati per i lavori domestici.

A cavo, a batteria: come scegliere il trapano avvitatore Makita

Quasi sempre il dubbio amletico è tra trapano avvitatore Makita a cavo e trapano avvitatore Makita a batteria: fortunatamente è un dubbio di soluzione più facile di quanto si immagini. Gli avvitatori Makita alimentati a cavo (come i modelli Makita TD0101F e Makita FS4000, tra i best seller) sono infatti essenzialmente degli attrezzi professionali e ideali da utilizzare, anche per un uso prolungato, su superfici come il legno, la lamiera, il cartongesso. Hanno un peso ridotto, quasi sempre inferiore al chilo, un’impugnatura piuttosto ergonomica, dei livelli di velocità regolabili e una luce di precisione che aiuta a ottenere un buon risultato. Non dovrebbero formalmente essere utilizzati come avvitatori, ma dotandosi di un mandrino a inserto esagonale possono essere utilizzati anche a questo scopo. Al contrario, invece, un trapano avvitatore Makita a batteria (come il popolare Makita 18v DTD 152), nonostante le ottime prestazioni, è adatto soprattutto a un uso amatoriale: qui, infatti, la gamma di velocità impostabili è notevolmente ridotta, anche il peso è maggiore e, soprattutto, è l’autonomia di carica limitata che non ne permette un uso professionale frequente e prolungato. Per chi faccia di attrezzi come questi un uso solo sporadico, comunque, un’ottima alternativa è anche il trapano avvitatore Makita portatile, venduto in set con una serie di punte e attacchi di diverse misure.

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