Traghetto Marina di Ravenna, si pensa a tariffe dedicati ai turisti

RAVENNA – A precisa domanda del consigliere comunale Alberto Ancarani su un eventuale aumento delle tariffe del traghetto, i vertici di Start Romagna hanno glissato. Accadeva nella commissione di fine luglio ma ora la pubblicazione del bilancio dell’azienda dei trasporti aggiunge un indizio che potrebbe rafforzare le paure del capogruppo di Forza Italia e degli utenti: si parla invece della realizzazione di “biglietti dedicati all’utenza turistica” e, più in generale, di una “revisione della politica tariffaria”. Il servizio, che negli ultimi mesi ha avuto diversi problemi con i due mezzi fermati molto spesso dai guasti, costa all’azienda circa 300mila euro di manutenzione all’anno e all’orizzonte c’è un obiettivo ambizioso e costoso: l’acquisto di un nuovo mezzo per il quale, secondo la stessa dirigenza Start, sarebbe importante trovare fondi a livello governativo, magari nel Pnrr. Ora nel bilancio si parla di revisione della politica tariffaria anche se l’ultima parola spetta ai Comuni. Sul piatto c’è il rinnovo degli abbonamenti a prezzo calmierato per i residenti di Marina di Ravenna e Porto Corsini (le attuali tessere scadranno a fine anno) e, appunto, l’introduzione di tariffe dedicate ai turisti. In un contesto in cui il prezzo del carburante è salito alle stelle anche gli equilibri economici del servizio potrebbero quindi essere rivisti.

Dal bilancio di Start si nota anche una generale disaffezione dei ravennati per i mezzi pubblici. Non aiuta un territorio comunale molto esteso ma con una bassa densità abitativa: la situazione peggiore per le aziende di trasporto pubblico perché ad un alto numero di chilometri percorsi corrisponde un numero basso di utenti e quindi una minore copertura finanziaria del servizio. Così le corse per il forese sono molto meno frequenti di quelle cittadine e per il mare, costringendo l’utenza di quei luoghi a muoversi in auto. Solo il 15,5% degli abbonamenti annuali non scolastici di Ravenna è “extraurbano”, dato di tre punti inferiore a quello riminese e la metà rispetto a quanto si registra a Forlì-Cesena. In totale gli abbonamenti scolastici a Ravenna sono 14.177, quelli ordinari sono 1.116. Si stipulano ogni anno 9.874 abbonamenti mensili. I dati sono molto più bassi rispetto alle altre province, in particolare le tessere mensili a Forlì-Cesena sono state 14.202, quelle riminesi addirittura 23.357. La strada per portare i ravennati ad utilizzare maggiormente il mezzo pubblico, principio scritto nel nuovo Piano della mobilità, appare ancora molto lunga.

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