Tragedia dopo il trofeo di baseball a San Marino, muore davanti agli amici

Tragedia dopo il trofeo di baseball a San Marino, muore davanti agli amici
Christian Giardi

SAN MARINO. Si è spento all’improvviso, al margine del campo da baseball che amava tanto frequentare. Christian Giardi, 43 anni di Dogana, poco dopo la mezzanotte della notte tra giovedì e venerdì è stato colto da un improvviso aneurisma cerebrale che non gli ha lasciato scampo.

Assiduo frequentatore dello stadio e tifoso appassionato del San Marino baseball, Christian è si è sentito male nell’area ristorazione della struttura sportiva, in un momento di relax dopo il 1° Trofeo del Galeone, il torneo di under 15 che aveva contribuito a organizzare.

Il “malore” lo ha colto all’improvviso, sotto allo sguardo impotente di una decina di amici. Nonostante l’immediato intervento dell’ambulanza, infatti, la corsa all’ospedale si è rivelata inutile. Pochi minuti dopo essere stato ricoverato, Christian è entrato in coma e poi ha chiuso gli occhi per sempre.

«Era un super tifoso, grande amico dei ragazzi della squadra e un grande sostenitore dei giocatori – spiega Stefano Macina, segretario del San Marino Baseball, ricordando l’amico – era sempre seduto in prima fila, il primo ogni anno a rinnovare l’abbonamento, sempre pronto a dare una quando c’erano eventi collaterali. Quello che è successo è incredibile, non riusciamo a farcene una ragione». «In tutta sincerità – scrivono poi i “compagni” del baseball – il dolore in questo momento non è misurabile. Christian Giardi non solo è stato un nostro tifoso appassionato. Christian era uno di noi. Siamo increduli, scioccati, distrutti. Per noi, per la nostra famiglia del San Marino Baseball, è un giorno tragico». Rivolgendo un pensiero alla famiglia dell’appassionato dello sport americano improvvisamente scomparso, gli amici di San Marino baseball affermano: «Tutti noi, dirigenza, staff tecnico, giocatori e collaboratori del San Marino Baseball, siamo vicini alla sua famiglia e a chi gli ha sempre voluto bene in questo momento di infinita tristezza».

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