Traffico di cocaina e marijuana a Ravenna, 11 misure cautelari

RAVENNA. Undici misure di custodie cautelari nei confronti di sette italiani, tre albanesi e un marocchino, ritenuti membri di un sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di droga in tutta la provincia di Ravenna. E’ quanto disposto dal giudice per le indagini preliminari Janos Barlotti sulla scorta di risultanze probatorie acquisite nel corso di una articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Ravenna e condotta dalla Squadra Mobile da settembre 2018 a maggio 2019. La richiesta avanzata dal sostituto procuratore Lucrezia Ciriello ha portato, questa mattina, all’operazione che ha coinvolto gli agenti della questura del capoluogo bizantino, coadiuvati da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale e da unità cinofile antidroga, concludendo un filone investigativo ravennate che ha smantellato una capillare rete di spaccio di droga.

Le perquisizioni che hanno concluso l’inchiesta ribattezzata “Robbed cheese”, hanno consentito un ulteriore sequestro di 25 grammi di cocaina, 2 flaconi di Mdma, 70 grammi di marijuana e la somma di 11mila euro, provento dell’attività illecita. Numeri ancora più impressionanti quelli relativi al corso delle indagini, che nelle fasi operative avevano già condotto complessivamente alla denuncia di 16 persone, di cui 11 arrestate in flagranza di reato, ritenute coinvolte nel traffico di stupefacenti, al sequestro complessivo di ingenti quantitativi di droga: nel dettaglio, 8 chili di cocaina e 15 chili di marijuana, oltre ad una pistola con relativo munizionamento e alla somma di 130mila euro in contanti ed un’auto ai fini di confisca.

In tutto 50 gli uomini della polizia di stato coinvolti in perquisizioni presso abitazioni ed attività commerciali, in particolare alcuni bar gestiti dalle persone destinatarie del provvedimento cautelare.

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