Meno traffico per il coronavirus, pioggia e vento, a Ravenna via lo smog

Meno traffico per il coronavirus, pioggia e vento, a Ravenna via lo smog
In calo lo smog

RAVENNA. Il 27 febbraio, giovedì, la centralina Arpae localizzata in via Zalamella registrava un valore di Pm 10 pari a 4. Un numero così basso non si vedeva da quelle parti dal 22 dicembre del 2019, una domenica pre-natalizia, quando la centralina segnava 6 microgrammi al metro cubo. Tutta la prima settimana di emergenza Coronavirus ha fatto registrare a Ravenna una qualità dell’aria molto alta: a parte lunedì, da martedì a domenica i valori sono stati ampiamente al di sotto della norma (il limite di legge è pari a 50) in tutte e sei le centraline che registrano i valori degli inquinanti in città.

Rimanendo su quella di via Zalamella (che misura soprattutto i valori derivanti da traffico urbano), la cifra più alta registrata è arrivata il primo marzo (32). Anche la centrale del porto San Vitale, solitamente quella più portata allo sforamento anche a causa della posizione in zona industriale, ha avuto valori nella norma per tutta la settimana.

A livello internazionale, sono state rese note in questi giorni le immagini dal satellite che mostrano il calo delle emissioni in Cina. Il calo del traffico e della produzione industriale ha quindi un ruolo indiscutibile nel miglioramento della qualità dell’aria. Arpae, però, invita a non tirare conclusioni affrettate dando troppi “meriti” al Coronavirus. Il 28 febbraio scriveva nel suo sito un articolo dal significativo titolo “Ecco perché l’aria in questi giorni è migliorata” che il merito di tale calo è soprattutto delle condizioni atmosferiche: «Tra le giornate di martedì 25 e mercoledì 26 febbraio, l’approssimarsi di un’onda depressionaria da nord, ha determinato un incremento del gradiente barico nord-sud con conseguente rinforzo della ventilazione, dapprima sulla Romagna, poi anche nel resto del territorio regionale con aumento dell’instabilità e con qualche rovescio sparso. L’aumento della ventilazione ha determinato un ricambio consistente della massa d’aria presente nei bassi strati, causando un calo dei livelli degli inquinanti in atmosfera portandoli, in alcune stazioni di misura, a valori addirittura inferiori ai limiti di rilevazione». La situazione dovrebbe restare buona anche nei prossimi giorni, per effetto del maltempo: «Si ritiene – scrive Arpae – che nei prossimi giorni non si verifichino condizioni favorevoli a un accumulo degli inquinanti».

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