Traduzione letteraria, tre giorni di meeting a Rimini

Trasporre un testo da una cultura all’altra permette al lettore di entrare dentro alle parole e ai loro significati, anche quelli nascosti, andando oltre l’aspetto linguistico; il traduttore è, di fatto, un mediatore culturale. Un processo delicato che richiede competenze non solo tecniche: una sfida che il traduttore deve affrontare e vincere.

Apre oggi a Palazzo Buonadrata la 20ª edizione delle Giornate della traduzione letteraria (30 settembre – 2 ottobre) organizzate dalla Fondazione Unicampus San Pellegrino e curata da Stefano Arduini e Ilide Carmignani. Per tre giorni a Rimini l’editoria italiana fa il punto su come tradurre gli autori stranieri e sulla loro importanza nel mercato editoriale.

Numeri incoraggianti

Le Giornate arrivano in un momento particolare e ancora positivo per il mondo del libro italiano. Dopo la pandemia leggiamo molto di più. I dati 2021 parlano di 1,701 miliardi di euro di vendite a prezzo di copertina. Le copie acquistate di libri stampati sono 115,6 milioni. Le cifre confermano che quella italiana è la sesta editoria nel mondo dopo Usa, Cina, Germania, Uk e Francia. E nei primi sei mesi di quest’anno, nonostante un calo di quasi quattro decimali rispetto al 2021, i numeri risultano comunque molto più alti (+ 14%) rispetto a quelli dello stesso periodo 2019.

È, invece, la letteratura straniera a mantenere un tasso costante di crescita: + 4,8% rispetto al 2021, + 26,2% rispetto al 2019: tutti i dati tratti dai report ufficiali dell’Associazione Italiana Editori.

Fare il punto su questo aspetto centrale del nostro futuro culturale è l’obiettivo della tre giorni riminese, come spiega Arduini: «Sembra che noi italiani stiamo finalmente diventando un popolo non solo di santi e navigatori ma pure di lettori. In queste settimane in tutta Italia ci sono, benemeriti, festival di lettura, del libro, della letteratura aperti al grande pubblico. Le nostre Giornate invece sono dedicate a case editrici, editor, traduttori. Sono un ambito di alta formazione per chi lavora in questo campo. Facciamo il punto sullo stato delle cose e su quello che faremo domani. Come scrive Susan Sontag, la traduzione è il sistema circolatorio delle letterature del mondo. I libri costruiscono ponti, e mai come oggi ne abbiamo tutti bisogno».

Nelle Giornate viene anche consegnato il Premio Enriques a Ada Vigliani, voce italiana di W. G. Sebald.

Il programmadi oggi a PalazzoBuonadrata

Durante le Giornate i professionisti dell’editoria si confronteranno. Oggi si aprono i lavori a Palazzo Buonadrata. Dopo le relazioni introduttive di Stefano Arduini e Ilide Carmignani, lo scrittore Paolo Valesio, professore emerito alla Columbia, parlerà delle frontiere della letteratura. Mariagrazia Mazzitelli, direttrice editoriale Salani, illustrerà invece una storia editoriale di successo pluricentenaria. Subito dopo il poeta Milo De Angelis, introdotto da Elisabetta Risari, racconterà il percorso della sua nuovissima traduzione del “De rerum natura” di Lucrezio (Mondadori). Ena Marchi e Giorgio Pinotti si confronteranno poi sulla casa editrice Adelphi. A seguire Vera Gheno interverrà sul tema attualissimo dei nomi femminili e altre singolarità. Chiude la puntata de “La lingua batte. Rai 3” dal vivo con Paolo Di Paolo.

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