Trading online: ecco alcuni consigli utili per iniziare a investire nel 2022

Con ogni probabilità, il 2022 sarà un altro anno di grandissima crescita per quello che riguarda il mondo del trading online. D’altronde il trend è ormai ben delineato e la disponibilità sempre crescente di connessioni internet performanti e di dispositivi vari permetterà a un numero sempre maggiore di persone di iniziare a fare pratica con gli investimenti digitali. Basta dare un’occhiata ai numeri italiani, per farsi un’idea della portata del fenomeno in corso: negli ultimi cinque anni, il numero di broker ufficialmente riconosciuti nel nostro paese è praticamente raddoppiato e ogni giorno è quello buono per la nascita di una nuova piattaforma dedicata alla galassia finanziaria.

Anche perché investire non è mai stato così semplice, almeno da un punto di vista tecnologico: basta infatti avere a disposizione uno dispositivo elettronico e collegarsi al web per iniziare a comprare, vendere o scambiare asset. È però fondamentale anche formarsi in modo adeguato in modo da ridurre al massimo il rischio. Da questo punto di vista, la rete offre delle valide risorse come, ad esempio, il portale Investirefacile.net, sito che spiega come investire, che mette a disposizione contenuti e approfondimenti relativi al mondo del trading online.

Iniziamo dall’abc

Per iniziare a fare trading online in maniera consapevole, è necessario partire dai fondamentali. Questo significa innanzitutto avere chiaro quale siano il senso e lo scopo principale di questo genere di attività. Ebbene, chiunque faccia investimenti (tanto nel mondo fisico quanto in quello virtuale) ha un solo obiettivo: accrescere il proprio capitale di partenza tramite la compravendita di beni. In finanza, questi beni sono spessi nominati “asset”: una parola che può dunque fare riferimento a tanti strumenti finanziari differenti, dalle azioni alle obbligazioni, dalle materie prime alle valute e/o criptovalute.

Va inoltre sottolineato come il prezzo degli asset non sia quasi mai fisso: al contrario è quasi sempre variabile (o volatile), un presupposto che spiega come mai sia possibile ottenere un guadagno comprando e poi rivendendo lo stesso bene. Nel trading infatti sono moltissimi i fattori che possono portare il valore di un asset a crescere (o a decrescere). Un investitore dunque deve essere capace di leggere il mercato: di intercettare i fattori di cui sopra e di immaginare quali ripercussioni potrebbero avere sul prezzo degli asset a cui sono interessati. Riassumendo si può dunque dire che un trader punterà tendenzialmente ad acquistare quando il valore degli asset è basso e poi a rivendere quando il valore degli asset cresce.

Elaborare la giusta strategia

I trader devono dunque essere capaci di orientare le proprie operazioni sulla base dei diversi stimoli forniti dal mondo finanziario. Allo stesso tempo però è altrettanto importante sviluppare un piano operativo il più chiaro e coerente possibile, a cui ci si dovrà attenere il più possibile. Questo piano operativo è noto col nome di “strategia di trading” e di solito cambia di investitore in investitore, considerato che viene cucito addosso alle esigenze e alle caratteristiche del singolo.

Per realizzare una buona strategia di trading, infatti, non si può non tenere conto di aspetti quali il budget di partenza, il livello di conoscenza della materia, ma anche il tempo disponibile e il tipo di obiettivo che ci si prefigge. Cambiando anche uno solo degli aspetti di cui sopra, si otterranno strategie anche diametralmente opposte. Ad esempio, un trader interessato a ottimizzare i guadagni al più presto e dotato di un buon budget, potrebbe prediligere la compravendita diretta di pochi asset. Allo stesso modo, un investitore con meno risorse e più tempo a disposizione potrebbe preferire una diversificazione del proprio portafogli

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