Tra la Maddalena e l’appennino: che bella la Pasqua di Forlì

Dopo un 2020 in lockdown e un 2021 in zona rossa, è riesplosa a Pasqua e Pasquetta la voglia di socialità, della scampagnata nelle colline forlivesi o anche solo di un caffè o una bevuta con gli amici passeggiando per il centro storico del capoluogo. Tutti contenti e sorridenti, in primis i cittadini, ma anche i gestori delle attività e gli amministratori del territorio.

Pasqua in città

Ovviamente chi ha potuto, e voluto, come da abitudini pre-pandemia ha lasciato la città, ma grazie al successo della mostra sulla Maddalena ai Musei San Domenico, quella degli ultimi due giorni è stata una Forlì più viva. «In tre giorni sono venute a visitare la mostra quasi duemila persone – afferma Gianfranco Brunelli, curatore delle grandi mostre e vicepresidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – quasi tutte presenze da fuori regione e abbiamo visto anche diversi gruppi di turisti stranieri».

In città dunque c’è stato un po’ di movimento e l’assessora al turismo, Andrea Cintorino, lo conferma. «Sì, l’afflusso alla mostra è stato superiore alle previsioni, con tanti accessi anche allo Iat di piazza Saffi. Sono arrivati anche alcuni pullman di turisti e direi che si è trattato di un primo passo verso un’organizzazione dell’accoglienza che ora intendiamo strutturare e programmare ancor più compiutamente». Sì, perché poi l’immagine non è stata molto diversa dal solito: la maggior parte di bar e ristoranti era chiusa, i negozi non ne parliamo. «Il calendario degli eventi è condiviso con le associazioni di categoria che lo comunicano ai loro associati: il nostro lavoro consisterà nel modificare le abitudini cercando di rendere più conveniente tenere aperto anche nelle festività – ammette Cintorino –. Abbiamo un programma di appuntamenti molto ricco e tra maggio e giugno, mi aspetto una città capace di attrarre anche da fuori porta, ma già in questi giorni, rispetto agli anni scorsi, Forlì ha offerto di più». Il riferimento è a “Birriam!”, il festival della birra artigianale a “I Portici”. «L’evento ha avuto successo ed è stata una scommessa vinta: gli organizzatori sono soddisfatti lo riproporranno nel 2023».

Santa sofia e Campigna: è boom

Sorriso splendente anche sul volto di Daniele Valbonesi, il sindaco di Santa Sofia che per due giorni si è riempita. Dal paese dove ieri è tornata la Fiera del Lunedì dell’Angelo, a Sportilia sino alla Campigna. «Le attività ricettive sono state quasi tutte piene con moltissime persone che non hanno fatto solo una gita, ma hanno trascorso tre giorni sul nostro territorio – spiega –. Siamo tornati anche a vedere presenze dall’estero, soprattutto da Francia e Svizzera, che mancavano totalmente da due anni e Sportilia ha ripreso a pieno ritmo l’attività ospitando centinaia di bambini e ragazzi per il torneo di basket che è iniziato il 14 aprile e si chiuderà oggi. Il suo calendario è di nuovo fitto e questo, unito alle tante manifestazioni che abbiamo in programma, mi fa sperare che Pasqua sia stata l’anticamera di una bellissima stagione». Un segnale, quindi, ma già «con presenze e incassi ai livelli del 2019 sia per le attività di Ridracoli e del Parco nazionale, che tra domenica e ieri hanno accolto tantissimi gruppi, sia per gli operatori della fiera in paese». Dagli allevatori delle aziende zootecniche, premiati in mattinata, agli agricoltori e produttori, «tutti soddisfatti della risposta dei visitatori e degli acquisti, e noi con loro».

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