Ravenna. Tozzi, accordo per un anno di cassa integrazione ma i problemi non finiscono

RAVENNA. Non finiscono le difficoltà per i 125 lavoratori di Tozzi a Ravenna, nonostante l’accordo raggiunto oggi da Fiom, Fim e Uilm con il ministero della Lavoro che fa scattare la cassa integrazione di dodici mesi per cessazione di attività a decorrere dal 2 dicembre scorso. Nei giorni scorsi i sindacati hanno concordato con l’Agenzia regionale per l’avvio delle procedure di ricollocazione attraverso gli strumenti previsti dai centri per l’impiego. “Questi risultati contribuiscono a tutelare i lavoratori sia a livello contributivo che a livello economico”, spiegano le sigle dei metalmeccanici.

Ma i problemi sorgono sulle tempistiche. “Per quanto riguarda l’erogazione della cassa integrazione da parte dell’Inps, le tempistiche rischiano di chiedere ai lavoratori l’ennesimo sforzo, in quanto il pagamento degli ammortizzatori, seppur concesso dal 2 dicembre, non avverrà prima di circa tre mesi da oggi”, avvertono Fiom, Fim e Uilm, che pure sottolineano “l’impegno di tutte le parti coinvolte nel cercare di trovare soluzioni” per lenire le difficoltà dei dipendenti delle due società “a partire dalla ricollocazione, seppur temporanea, di parte dei lavoratori nel cantiere Rosetti e del ramo d’azienda Terna”. Resta da risolvere la questione delle cartelle esattoriali inviate ai trasfertisti da Polonia e Finlandia, che si sono rivalse sui lavoratori per il mancato pagamento delle imposte da parte dell’azienda. “Un nodo ancora da sciogliere che grava pesantemente su alcuni di loro”, concludono i sindacati.

Sul risultato dell’accordo interviene il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, che si sofferma sulla firma per la cassa integrazione. “E’ un risultato importante, pur in una situazione che rimane purtroppo molto delicata e difficile per i lavoratori e le lavoratrici- commenta- Esprimiamo pieno apprezzamento per il lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali e per l’impegno profuso dalla regione Emilia Romagna”, conclude de Pascale.

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