Tornano i Rockin’1000 sabato 14 allo Stade de France di Parigi

A volte i piccoli sogni ne generano di grandi. È stato così per i Rockin’1000, la mega band nata a Cesena ormai sette anni fa per invitare, in un modo singolarissimo, i Foot Fighters a suonare in Romagna: un concerto di mille musicisti in un campo, fatto di una sola canzone, “Learn to fly”. Sappiamo tutti come è andata: centinaia di milioni di visualizzazioni in tutto il mondo, gli stessi Foo Fighters che apprezzano pubblicamente fino ad accettare l’invito a esibirsi in un ormai storico concerto al Teatro Verdi di Cesena.

Da allora i Rockin’1000 si sono esibiti più volte e in più stadi, per un intero concerto di grandi cover. Ormai è un brand che solo la pandemia ha momentaneamente stoppato. Ma per questo 2022 il primo appuntamento è allo Stade de France di Parigi sabato 14 maggio. Finora sono stati venduti circa 50mila biglietti e si punta al sold out.

«Ricominciamo da dove ci eravamo fermati 3 anni fa. L’entusiasmo è alto, anche se la guerra che stiamo vivendo porta con sé una nota di tristezza e di rabbia – dichiara Fabio Zaffagnini, inventore e direttore artistico dei Rockin’1000 –. Abbiamo avuto un sacco di tempo per perfezionare un progetto musicale già ai limiti della realtà, per curarlo nei minimi dettagli, limare le sbavature, creare più dinamiche. Quello che faremo non sarà “solamente” un concerto in cui suonano tante persone, ma uno spettacolo pieno di sorprese, in cui ci commuoveremo cantando a squarciagola; lo Stade de France si trasformerà in un’astronave piena di colori che ci farà viaggiare nella storia della musica rock. Sarà indimenticabile».

Rockin’1000 è uno spettacolo unico che vede protagonisti oltre 1000 musicisti (1088 per l’esattezza) provenienti da tutto il mondo, che suonano dal vivo, simultaneamente un repertorio rock di due ore: 359 chitarristi, 166 bassisti, 238 cantanti, 216 batteristi e, per la prima volta in Francia, 109 tastieristi, porteranno sul prato dello Stade de France, i più grandi standard della musica rock.

I musicisti che suonano a Parigi provengono da ben 25 paesi appartenenti ai 4 continenti: Europa, Asia, Africa, Nord America e Sud America: 846 musicisti solo dalla Francia, 160 dall’Italia. Sono 745 le città di provenienza. Il musicista che viene da più lontano è un chitarrista che arriva dalle Filippine, mentre quello più anziano è un cantante tedesco di 70 anni e il più giovane è un batterista francese di 16 anni. La musicista che ha colpito di più l’organizzazione per la sua provenienza geografica è una giovane chitarrista ucraina. Finalmente crescono le quote rosa: da sempre Rockin’1000 cerca di incentivare le musiciste e per la prima volta, con 309 femmine e 779 maschi, quasi il 30% dei candidati è donna.

Confermato anche per questa seconda edizione francese il maestro di cerimonia e padrino del concerto: Philippe Manoeuvre, riferimento assoluto nel rock’n’roll e vera icona del rock in Francia. A dirigere l’orchestra, come nel 2019, sarà il maestro Alex Deschamps, compositore, autore, arrangiatore e polistrumentista. Un ospite d’eccezione si unirà all’avventura: Matthieu Chedid, noto anche con lo pseudonimo di “M”, cantautore e polistrumentista francese, con diversi album all’attivo che lo hanno consacrato a livello nazionale e internazionale, collaborando con artisti come Sean Lennon, Johnny Hallyday, Vanessa Paradis, Billy Ze Kick e tanti altri. Tra gli ospiti partecipa con un contenuto speciale anche Richard Kolinka, batterista dei Téléphone. Ad aprire lo show, il djset firmato da Émilie Mazoyer, conduttrice radiofonica e produttrice, specializzata in musica rock.

La scaletta? Tanti classici del rock tra cui “My hero” (Foo Fighters), speciale tributo a Taylor Hawkins, batterista della band, recentemente scomparso.

Info: www.rockin1000.com

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