Torna Scamporella nell’uliveto, cambia casa ma non filosofia

In principio fu… Scamporella, poi il pic nic in vigna, uliveto, nel campo è diventata quasi una moda. Ma Scamporella resta il punto di riferimento e anche quest’anno rinnova la proposta, aggiungendo ancora una volta qualcosa di nuovo, in questo caso è il luogo, che al settimo anno cambia.

L’idea originaria

Il cesenate Andrea Cappelletti si dedica per professione all’organizzazione di eventi e Scamporella è una sua idea. «L’idea venne a me e al mio socio Enrico Giunchi nel 2014, lui aveva uliveto e io il contenuto –racconta Andrea –. Avevo organizzato il matrimonio di mia sorella a mo’ di pic nic ed era stato molto bello. Così un po’ per gioco, e cavalcando l’onda dei social ai tempi d’oro, lanciammo l’idea nel pic nic nell’uliveto che prese piede subito grazie a un grande passaparola in tutta Cesena e oltre, fino a raccogliere adesioni dai due poli geograficamente opposti di Milano e Ancona». Scamporella non è però solo un pic nic: «È un modo per perdere un po’ il senso del tempo, staccare la spina e ritrovare i ritmi perduti, più lenti – dice ancora l’ideatore –. Si mangia bene sì, lo chef che prepara il cestino fin dall’inizio è il due stelle Michelin Alberto Faccani, ma mangiare non è l’unica cosa. Il fulcro dell’esperienza è proprio il fatto di immergersi in un’ atmosfera insolita, rilassarsi, ascoltare musica particolare, fodere di un paesaggio dal tramonto fino a notte. Capita anche che qualcuno si addormenti… se vuoi quello in fondo è il massimo».

Ogni anno una novità

Di anno in anno si sono aggiunge novità al format consolidato, caratterizzato dal packaging agreste di cestini in vimini, tovaglie a quadri, lucine fra i rami e palloncini. «Abbiamo proposto prima Sgardela, ovvero l’invito di altri chef con le loro brigate che cucinavano contemporaneamente –spiega Cappelletti –, poi “Talvolta”, le grandi tavolate sceniche dove recuperare il piacere di mangiare anche fra persone sconosciute. Ovviamente il Covid ha bloccato l’anno scorso queste due proposte, riproporremo spero “Amici ai fornelli” la formula con due chef ospiti e non di più, ma adesso partiamo a metà mese e vediamo come va».

Nuovo scenario

Quest’anno la grande novità è che Scamporella non sarà più nell’uliveto dove è nata, ma si sposta in un nuovo scenario. «Enrico Giunchi aprirà a breve un ristorante nella sua azienda agricola e diventava complesso tenere insieme le due cose, così abbiamo affittato una villa antica ristrutturata in via Roversano 2332, sempre a Cesena, e saremo lì: alla Lo’Canda – spiega Cappelletti –. Si arriva e dopo aver lasciato l’auto si percorrono 200 metri in una vigna per arrivare alla bellissima casa, l’uliveto è alle sue spalle e in pianura. Lì si accomoderanno gli ospiti». La proprietaria della casa e della tenuta è Lorella Cappelli, uliveto e vigneto danno il prodotto alla sua azienda agricola “Il fagiolo magico”. «Per quest’anno il format non cambia, ma abbiamo già in cantiere una piscina, un giardino d’inverno per eventi e matrimoni (perché Scamporella nel tempo è diventato anche un marchio di organizzazione cerimonie per privati e aziende, ndr), una zona per ospitare appuntamenti con l’arte e la musica. Se poi la pandemia ce lo permetterà riproporremo le nostre serate gourmet in compagnia di amici chef», conferma l’organizzatore.

Quando e come

L’appuntamento di tutta l’estate con la Scamporella “classica” sarà quindi dal 12 giugno tutti i giovedì e tutti i sabati alla nuova sede della Lo’canda in via Roversano 2332 a Cesena. Costo 40 euro a persona. Per prenotare utilizzare sempre la mail info@scamporella.it, per altre informazioni 380 767 6634.

A metà strada fra il pic nic e la cena all’aperto, dal momento che le portate saranno servite, è anche la proposta estiva di Palazzo di Varignana. Cenare sull’erba, all’ombra degli olivi, sotto un cielo di stelle, cullati dalla musica, sarà possibile ogni mercoledì sera a partire dal 16 giugno fino all’8 settembre. In questo caso il luogo è l’antico oliveto di Palazzo di Varignana, accanto ai giardini ornamentali e al labirinto-frutteto di Villa Amagioia, uno degli scorci più suggestivi della Tenuta. Dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, ogni mercoledì, gli ospiti si accomoderanno all’ombra di uno dei 40 olivi di Palazzo di Varignana per assaggiare un menù che unisce le suggestioni del picnic nella natura con il gusto di proposte gourmet, a cura dello chef Francesco Manograsso, che ogni mese aggiornerà la carta per accordarla con i ritmi della stagione e le proposte dell’orto. La formula prevede un aperitivo informale e quattro portate servite dallo staff. A rendere ancora più magica la serata uno speciale accompagnamento musicale dal vivo. Il labirinto vegetale di Villa Amagioia accoglierà gli ospiti al loro arrivo, ogni mercoledì tra le 19 e le 20, lo staff del resort racconterà lo svolgimento dell’esperienza e assegnerà a ciascun gruppo il cestino con l’aperitivo e una bottiglia di vino ogni 2 persone. Con una piacevole passeggiata nell’oliveto, gli ospiti raggiungeranno il loro ulivo, dove troveranno un allestimento speciale con coperta, cuscini, acqua e calici. Dopo aver gustato l’aperitivo, sarà il personale di Palazzo di Varignana a servire direttamente sul prato le portate principali e il dolce, per vivere un picnic con il comfort e i sapori di un ristorante gourmet. L’olio prodotto da Palazzo di Varignana sarà ovviamente protagonista del menù. Costo 50 euro a persona. Per partecipare è necessario prenotare tramite il sito di Palazzo di Varignana www.palazzodivarignanafood.com) cliccando, nella sezione esperienze, “Picnic sotto il cielo di Varignana”. Info: info@palazzodivarignana.com o chiamare lo 051-19938300.

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