Torna al Meni e riconquista il lungomare felliniano di Rimini

Nove anni di Al Meni, i cuochi non li ha fermati nemmeno la pandemia. Il Circo degli chef e dei sapori ideato da Massimo Bottura, insieme a Chef to chef Emilia Romagna cuochi, a Rimini Street Food, a Slow Food Emilia-Romagna e al Comune di Rimini, che chiama a raccolta 24 talenti della cucina regionali e internazionali dopo due edizioni in centro storico riconquista piazzale Fellini vista mare e Grand Hotel, nella data originaria di metà giugno, il 18 e il 19 prossimi. Un inizio estate di gusto dedicato quest’anno al Mediterraneo, luogo di incontro fra popoli, culture e i loro cibi. Al centro della rotonda tornerà quindi il grande tendone del Circo Togni con la cucina allestita all’interno, in una veste rinnovata, tutt’intorno si daranno appuntamento il mercato dei produttori, lo street food d’autore e dei pescatori, i vignaioli, gli artigiani di Matrioska, lo spazio approfondimenti e laboratori di Slow Food Emilia-Romagna quest’anno in condivisione con Chef to chef. La festa ruoterà quindi dentro e fuori il grande “Circo 8 e 1/2” dedicato idealmente a Fellini e a proposito di atmosfere felliniane torna anche la colazione sull’erba della domenica mattina nel giardino del Grand Hotel, a cura di Claudio Di Bernardo, Massimo Bottura e Roberto Rinaldini. Al Meni ospiterà quest’anno People for Ukraine, l’associazione benefica a supporto del popolo ucraino, nata dall’incontro fra cittadini ucraini residenti nel riminese, che raccoglierà fondi per sostenere l’acquisto di un’ambulanza.

Il mercato di Al Meni. Lungo due linee perpendicolari che convergono sul circo, ci saranno il mercato dei prodotti, in direzione ruota panoramica, e quello degli artigiani in direzione fontana dei cavalli. I produttori. quasi una trentina, costituiranno una vetrina straordinaria sui migliori prodotti agroalimentari dell’Emilia-Romagna: dal Parmigiano Reggiano di vacca bianca modenese, alle mortadelle di Bologna, ai salumi di suino di razza Mora romagnola, tutti Presìdi Slow food. Poi il miele e lo zafferano, l’aglio di Voghiera bianco e nero, il pane da Bologna agli Appennini, peperoncino e olio extra vergine di oliva, conserve di pesce, frutta e verdura di stagione, confetture, succhi e vini. Gli artigiani di Matrioska presenteranno a loro volta il meglio della loro produzione creativa fatta ovviamente “a mano”.

Street food d’autore. Gli chef non saranno solo sotto al tendone del circo, ma anche tutto intorno. Alberto Faccani, due stelle Michelin fresco di trasferimento da Cesenatico alle colline di Longiano, coordinerà le mani dei cuochi di Chef to Chef Emiliaromagnacuochi alle prese con la cucina da strada: Francesco Vincenzi della Franceschetta, Omar Casali del Marè e Riccardo Agostini de Il piastrino. Quest’anno Faccani avrà come ospite speciale l’associazione del Tortellante, il laboratorio terapeutico fondato da Bottura dove giovani e adulti autistici imparano a produrre pasta fresca fatta a mano. Confermata anche la presenza del ristorante Quartopiano di Rimini con lo chef Silver Succi a dare forma e sostanza alla sua idea di street food cosmopolita, pur nel solco della tradizione romagnola. Presente anche il gruppo La Sangiovesa – Tenuta Saiano che porterà ad Al Mèni la bottega di Santarcangelo “Via Saffi 32”, con la pasticceria, i lievitati salati e la focaccia farcita con i prodotti della tenuta agricola, firmata dal pasticcere Andrea Marconi. I pescatori riminesi dell’Associazione Rimini per tutti saranno interpreti della tradizione romagnola doc: fritto di pesce, spiedini di gamberi e calamari, risotto alla marinara e l’immancabile piada. Gin Mare e il gruppo Cuori Ebbri firmano uno spazio innovativo dove saranno proposti drink ideati appositamente per Al Meni. Il vino riminese anche per l’estate 2022 sarà la Rebola che verrà presentata da sedici produttori del territorio nello spazio Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini. Per il suo 25° anniversario non poteva mancare poi la Birra Amarcord che torna ad Al Mèni con una postazione piena di eventi a sorpresa dove poter festeggiare e degustare le sue birre da filiera italiana, luppoli compresi. Immancabile la regina di Romagna: la piada, stesa dalle mani esperte di una vera e propria istituzione: la Lella.«L’Emilia-Romagna ha una qualità di materie prime talmente straordinarie – dice Massimo Bottura – che basta solo che noi cuochi le tocchiamo con rispetto per farle esprimere. Dall’estero ci guardano. E vedono che siamo una regione che sa aspettare 25 anni prima di assaggiare un aceto balsamico tradizionale. Siamo matti? No, sappiamo ancora sognare». «Non poteva che essere Rimini il luogo in cui dare spazio a questo grande incontro fra mani e cuori – dichiara il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad – capaci di proporre la cucina come elemento di connessione sentimentale e culturale tra persone. Questa nona edizione di “Al meni” per qualità degli ospiti e scenario, diventa uno degli appuntamenti enogastronomici più stimolanti dell’intera estate italiana».

Gli chef protagonisti. Ricco il parterre degli chef protagonisti degli show cooking capitanati da Massimo Bottura che saranno impegnati a interpretare la grande scuola tradizionale, con attenzione agli ingredienti sostenibili, che si incontra con il coraggio e l’irriverenza dei talenti di culture diverse. Quest’anno i piatti racconteranno il Mediterraneo così pieno di storia e riferimenti culturali attraverso lo sguardo preciso di tanti ragazzi che vengono dai 4 angoli del Mediterraneo e dai migliori ristoranti della Regione. Gli chef stranieri che affiancheranno i cuochi di Chef to Chef in questa nona edizione saranno Jessica Rosval, talentuosa chef canadese di Casa Maria Luigia, pluripremiata, che porterà la sensibilità attenta al Mediterraneo. Ci sarà il ritorno di Simone Tondo, icona di Al Meni avendo partecipato a tutte le edizioni, chef dello stellato di Racines a Parigi, che unisce la sua anima sarda alla cultura della ristorazione Parigina. Israele sta entrando nelle mappe gourmet internazionali e Tomer Tal è uno dei suoi interpreti più attenti proprio per la sua sensibilità verso il mare e la cultura di Jaffa che farà assaggiare sabato alle 19 ad Al Meni. Il maltese Jeffrey Vella del ristorante Cap Aureo è sicuramente il faro di Rovigno in Croazia, mentre Pavlos Kiriakis e uno dei volti della nuova cucina greca, con solide basi francesi applicate ad una profonda conoscenza della tradizione. Malta ha messo la sua mappa nelle Guide Michelin e Letizia Vella è il volto fresco di questa cucina super mediterranea, mentre con Fatih Tutak, esponente di punta della scena contemporanea di Istanbul, la millenaria storia turca trova la sua via contemporanea. Mirali Dilbazi è lo chef Ucraino, che da Berlino sarà quest’anno ad Al Meni, mentre da Procida, cuore del Mediterraneo, arriva Marco Ambrosino, lo chef che più di tutti ha ricercato una via contemporanea alle espressioni del Mediterraneo. Con George Papazacharias e Thanos Feskos la nuova cucina greca ha un nuovo progetto, quello di Delta che prende la cultura scandinava in cui sono stati immersi i due chef per anni, e la applica al calore dei prodotti greci con cura maniacale alla purezza dei sapori. Anni di esperienza in uno dei migliori ristoranti del mondo hanno portato gli occhi di Florencia Montes ad avere uno sguardo unico sulla nostra cultura. Accanto agli chef internazionali ci sarà il ritorno di alcuni campioni assoluti della tradizione della Regione Emilia Romagna come Matteo Zonarelli chef di cucina dell’Osteria Francescana, o Giorgio Clementi alla guida della cucina dell’Osteria dei frati nel cuore delle colline cesenati. Virginia Cattaneo (sous chef) e Riccardo Forapani (chef) del Cavallino di Maranello porteranno una cucina classica contemporanea, un progetto unico nel suo genere per il classicismo interpretato come nessun altro, mentre Francesco Vincenzi, chef di Franceschetta 58, applicherà la sua ricerca di materie prime regionali con un piatto costruito a stretto contatto con i produttori. Matteo Salbaroli è lo chef L’acciuga di Ravenna, caratterizzata da una cucina di mare con attenzione maniacale alla qualità del prodotto e alla prontezza gustativa. Da Milano arriva Mattia Borroni, ravennate di adozione, con una sensibilità unica per la costruzione di piatti liberi e golosi. Un piatto con il mare al centro sarà quello di Michele Bacilieri, lo chef di punta della cucina contemporanea ferrarese mentre Mario Ferrara, lo chef lucano dello Scacco matto di Bologna, unirà la cultura delle sue origini alla morbidezza conferita da anni di vita felsinea. La Lanterna di Diogene è una delle Osterie più prestigiose d’Italia, ma anche uno dei progetti sociali più interessanti, ne porterà un assaggio lo chef Giovanni Cuocci. Dalla vicina Cattolica tornerà ad Al Meni Raffaele Liuzzi noto per la sua debordante creatività e una personalità frizzante che rende unica l’esperienza alla sua Locanda. Altro gradito ritorno è quello di Isa Mazzocchi, maestra della cucina piacentina contemporanea, dal pesce d’acqua dolce ai prodotti montani con grande libertà di veduta. Un piatto del tutto emiliano a quattro mani sarà quello proposto da Andrea Medici (L’Osteria di Scandiano) e Carlo Alberto Romagnoli (la Locanda del feudo).

La “Terra Mediterranea” di Slow Food Emilia-Romagna e Chef to chef. Una sorta di grande tenda berbera sarà il nuovo spazio proposto, insieme, da Slow Food Emilia-Romagna e Chef to Chef che ospiterà laboratori e momenti di approfondimento con diverse novità sotto il titolo di “Terra Mediterranea. Persone, prodotti, racconti”. Una sorta di “porto” luogo di incontro e confronto, in pieno spirito mediterraneo. Perché Mediterraneo non significa infatti solo mare, ma anche le isole che circonda, le coste che lambisce, i porti, terre di incontro e scontro fra popoli e culture con la loro storia in perenne mutamento perché come dice lo scrittore simbolo Pedrag Matvejevic «il Mediterraneo rimane lo stesso, noi invece no», e ovviamente anche i loro cibi. Per questo lo spazio sarà in continua attività dalla mattina al dopocena in dialogo costante con la grande cucina del circo e tutto il resto della manifestazione. Oltre al consueto doppio appuntamento con il personal shopper che partirà da qui e guiderà turisti e food lover alla scoperta e conoscenza dei produttori del mercato di Al Meni, ci saranno anche due finestre quotidiane di faccia a faccia tra chef e produttori. Nelle interviste doppie a cura della giornalista Laura Giorgi, che cura il programma dello spazio, in coppia sabato con la gastronoma Carla Brigliadori e domenica con l’agronomo Daniele De Leo, gli ospiti potranno raccontare il loro lavoro e le loro storie, le scelte sui prodotti, le loro preferenze, la storia dei loro piatti da un lato e dall’altro come i prodotti nascono, crescono, vengono trasformati. I laboratori presentati dai formatori Slow Food Micaela Mazzoli e Matteo Monti parleranno di piatti mediterranei che accomunano luoghi anche in guerra fra loro, come l’hummus o il cous cous; i grani e i pani che costituiscono il fil rouge dell’alimentazione di tutto il bacino, i capisaldi della dieta mediterranea che è anche patrimonio Unesco. Sono poi in scaletta tre incontri con gli autori: sabato alle 16 la storia de “La Sangiovesa. 30 anni di cucina in Romagna” con Giorgio Melandri e Cristina Maggioli, alle 18 l’edizione aggiornata del suggestivo e appassionante “Breviario Adriatico” di Fabio Fiori fresco di stampa, domenica alle 18 l’anticipazione del volume scritto a quattro mani da Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e Carlo Catani fondatore del progetto Tempi di recupero: “Chilometro consapevole”. A chiudere la due giorni, domenica dalle 19, sarà lo spettacolo di Marco Ligabue e Andrea Barbi “E-Risalutami tuo fratello”, parole, musica e ricette per raccontare l’Emilia-Romagna attraverso i suoi prodotti Dop e Igp.

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