Torma il Festival del mondo antico, la Woodstock della storia

«Una vera e propria Woodstock della storia». Alla sua 24ª edizione il Festival del mondo antico si presenta ancor più ricco di appuntamenti tornando alla sua originaria collocazione estiva. Dal 6 al 31 luglio nella piazzetta Francesca da Rimini e al Lapidario del Museo della Città conferenze serali con esperti di livello internazionale, incontri con gli autori, percorsi tra musei e città, visite guidate, laboratori, eventi per bambini. Tanti gli appuntamenti che coinvolgeranno non solo Rimini, ma anche i comuni limitrofi, da Cattolica a Verucchio.

Tema centrale di quest’anno il “Consenso/Con-senso”.

«Argomento di grande attualità – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura e paesaggio Mauro Felicori –. La crisi internazionale sta inoltre riabilitando nella considerazione di tutti le discipline della storia e della geografia, fondamentali per capire il presente. La storia è maestra di vita e noi abbiamo bisogno di un intero esercito di maestri di vita».

Ampio il parterre di relatori: da studiosi di fama come Giovanni Brizzi, Gino Bandelli, Ivano Dionigi, Maria Giuseppina Muzzarelli, ad archeologi come Paolo Carafa e storici dell’arte come David Ekserdjian e Giovanni C. F. Villa.

Scrittori dialogheranno con il pubblico e presenteranno le novità editoriali legate dal fil rouge del “Consenso nel mito”. Si potranno incontrare tra le molte personalità: Lorenzo Pavolini, Francesco Filippi, Elena Kostioukovitch e i giornalisti Filippo Ceccarelli, Paolo Pagliaro, Paolo Rumiz, Roberto Zichittella e Micol Flammini.

«Un’edizione ricchissima, con numerosi protagonisti della cultura, che non possiamo aprire senza ricordare Marcello Di Bella, scomparso recentemente – aggiunge il sindaco Jamil Sadegholvaad –, colui che volle questo festival con grande passione e dedizione, un importante intellettuale, a lungo direttore della Biblioteca Gambalunga di Rimini, a cui dobbiamo moltissimo».

Insieme a studiosi e ricercatori si viaggerà dall’antica Roma, dall’impero, all’attualità, passando per il Medioevo, il Rinascimento, i cambiamenti nella società, la religione, la politica.

«“Ogni vera storia è una storia contemporanea” diceva Benedetto Croce, e il tema del festival di quest’anno ne è un esempio evidente – spiega Giovanni Sassu, neodirettore dei musei comunali di Rimini –. Svolgeremo le varie declinazioni del consenso in relazione alle varie età storiche. Consenso come mantenimento e raccolta del benestare del popolo e come comunicazione. Si parlerà della storia antica, di Augusto, del punto di vista della religione, delle pale d’altare, del Cinquecento e di curiosità, come quella del taglio di capelli di Carlo V a imitazione degli imperatori romani».

Si approfondiranno i riflessi sulla modernità, sulla politica più recente, sui mass media, sull’Europa e il mondo. Ad esempio il 17 luglio si affronterà l’argomento del “Consenso e la guerra in Ucraina” (i significati del tavolone di Putin, delle magliette di Zelensky, gli strumenti per veicolare messaggi), il 20 luglio “Il mito nello sport” e il 24 luglio “Europa e consenso”, percorso tra i cambiamenti sociali e politici di oggi.

Numerosi, come in ogni edizione, anche gli appuntamenti per i bambini con Piccolo mondo antico festival. In programma: laboratori sui suoni, cacce al tesoro all’interno del museo, la paletta dell’archeologo, realizzazione di mosaici.

Il festival è organizzato dal Comune di Rimini e dalla Società editrice Il Mulino.

Info: antico.comune.rimini.it

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