Toffolo in tour a Piangipane

Debutta al teatro Socjale di Piangipane questa sera alle 21.30 il primo tour da solista di Davide Toffolo, conosciuto soprattutto come leader dei Tre Allegri Ragazzi Morti, ma in realtà musicista, produttore, e scopritore di talenti, con la sua casa discografica Tempesta Dischi, e con il suo progetto “Istituto italiano di cumbia”, che ha prodotto negli ultimi anni diversi album con artisti emergenti. Toffolo è però anche, da oltre trent’anni, uno dei più importanti fumettisti italiani, e in questa veste ha pubblicato per Rizzoli Lizard il libro “L’ultimo vecchio sulla terra”, in cui ha illustrato alcune storie scritte da Remo Remotti. Quest’ultimo, scomparso nel 2015, era poeta, attore e umorista, oltre che pittore, scultore e drammaturgo, conosciuto soprattutto per le sue apparizioni al cinema, le più note con Nanni Moretti, Aldo Giovanni e Giacomo e Carlo Verdone.

Toffolo, in cosa consiste lo spettacolo?

«È una dedica a Remo Remotti, da cui ho imparato tanto. È uno spettacolo di immagini, musica e parole, che ha un’unica finalità: far ridere. Spero di riuscirci. Tutti gli spettacoli che ho fatto negli ultimi anni con i Tarm erano ispirati a Remotti, ma con questo progetto chiudo il cerchio, perché non è solo ispirato a lui, ma completamente dedicato alla sua figura e alle sue opere».

Per la prima volta sarà da solo sul palco.

«In realtà sarò sempre accompagnato da qualcuno, diverso in ogni data, ma non voglio svelare chi ci sarà a Ravenna. Posso però dire che lo spettacolo si concluderà con una sorpresa, ispirata alla poesia “Roma addio”, nella quale Remotti ritrae vizi e manie della sua città. Allo stesso modo un artista ravennate farà una dedica alla sua città, raccontandola in modo particolare. La parte musicale, invece, comprende brani dei Tarm e di Mr Island, un artista di cumbia contemporanea che fa parte del mio progetto “Istituto italiano di cumbia”».

Ma lei in che veste si presenterà?

«Io suono, canto, recito e metto dischi come un dj, insieme agli ospiti che ci saranno di volta in volta».

Lei è sempre mascherato: sarà così anche stavolta?

«Questo è tutto da scoprire. Sarò mascherato, ma lo spettacolo è lungo, e chissà cosa può succedere…».

Che differenza c’è tra scrivere canzoni e scrivere fumetti?

«Le canzoni sono più estemporanee: possono bastare poche cose per scrivere una canzone, anche poche note e poche parole buttate giù in poco tempo, che è una tecnica che ho praticato a lungo. Il fumetto, al contrario, ha bisogno di un tempo più lungo. Le canzoni, inoltre, hanno una dimensione collettiva, mentre il fumetto, almeno per come lo faccio io, ha una dimensione più solitaria. Hanno però in comune che, quando riescono, è sempre una magia».

Recentemente l’abbiamo vista insieme agli Extraliscio, a Sanremo e non solo: proseguirà questa collaborazione?

«È stato un incontro bellissimo e con frutti pazzeschi. Sia io che loro abbiamo avuto dalla partecipazione a Sanremo grande affetto da chi ci aveva seguito fino ad allora, loro nel liscio e io nel rock’n’roll. In futuro io mi dedicherò principalmente ai Ragazzi Morti, ma quando potrò sarò sicuramente sul palco con gli Extraliscio, che hanno uno spettacolo dal vivo incredibile. Se ancora non l’avete visto cercatelo, perché è pieno di emozioni, e fa capire veramente cos’è il progetto Extraliscio, che sposta il liscio in una dimensione di futuro».

Biglietti a 18 euro
www.teatrosocjale.it

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