Tiro a segno, via libera per il nuovo poligono a Lugo

LUGO. «Siamo favorevoli all’ampliamento dell’impianto di tiro a segno, gestito da un’associazione molto importante, in grado di ottenere risultati di eccellente livello di dimensione nazionale e internazionale. Un centro sportivo molto frequentato da tantissimi appassionati; ora, con questo investimento importante ed oneroso, i soci intendono ampliare la loro attività, adeguandola alle norme vigenti in fatto di sicurezza». Queste le parole del vicesindaco Pasquale Montalti nell’annunciare che la Giunta comunale, dopo aver appurato la presenza di tutti pareri necessari (Arpa, Asl, Vigili del fuoco, Coni, Unione Italiana Tiro a segno e Stato maggiore dell’Esercito) per questo tipo di attività sportiva, ha approvato il progetto per la nuova costruzione a nord dell’attuale impianto in un terreno del Demanio (al Comune compete solo la pratica edificatoria) sul retro dell’attuale sede sorta nel 1984 in via Piratello 104.

Pratica anche “rosa”

«Una sezione di Tiro a segno – spiega il portavoce responsabile della sede lughese, Antonio Pattuelli – con ben 500 soci (150 dei quali assidui frequentatori) e una consistente presenza femminile (30%). Il nostro impianto è già noto in campo nazionale per aver ospitato diverse sfide e per la capacità di tiro dei nostri soci inseriti nelle quattro squadre agonistiche, con cinque tiratori ciascuno, con Giovanni Ricci Maccarini che si rivelato nel 2019 campione del Mondo di carabina».

L’impianto, adiacente alla sede della Pubblica assistenza, dispone già di cinque poligoni di tiro: due per carabina con bersagli a distanze di 10 e di 50 metri e tre per pistola su distanze di 10, 25 e 50 metri. Sembrerebbe dunque già sufficientemente dotato, ma come precisa Pattuelli «per far fronte alle esigenze della normativa vigente dobbiamo costruire un nuovo poligono di tiro, anche a disposizione delle esercitazioni degli agenti della Polizia locale e delle guardie giurate». Per realizzare la nuova struttura (dotata di quattro linee di tiro di grosso calibro con distanza di 25 metri dei bersagli) servirà un investimento di 400mila euro, finanziato con un mutuo erogato dal Credito sportivo, essendo la sezione lughese iscritta alla Federazione di tiro a segno nazionale del Coni.

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