Tiglio da tagliare, scoppia il caso a Monteleone

Scoppia il caso per un albero pendente, destinato all’abbattimento. L’associazione Il Borgo odoroso aps chiede nuovi accertamenti. Nel prezioso scrigno che è piazza Byron un maestoso tiglio rischia di essere soppresso nel giro di pochi giorni e i residenti non sono convinti sia necessario.

Ieri una lettera è stata recapitata alla sindaca di Roncofredddo per ottenere una verifica in extremis sulla stabilità dei tigli di Monteleone prima che uno di questi, già transennato, venga abbattuto. «Serve una verifica di stabilità prima di effettuare qualunque intervento – afferma Ada Grilli a nome dell’associazione di Monteleone – desideriamo fare presente che non è possibile invocare supposti pericoli per l’incolumità pubblica utilizzando oggi, a distanza di quasi quattro anni, un parere del corpo dei carabinieri forestali espresso in base a una semplice esame visivo. Se vi fosse stata una reale situazione di pericolo si sarebbe dovuto agire con la necessaria urgenza ma ciò non si è verificato. Non rientra tra le competenze di un corpo militare di polizia effettuare valutazioni relative alla stabilità delle alberature, attività che riguarda gli agronomi».

Quindi «torniamo a riproporre una perizia strumentale effettuata da uno specialista che attesti le reali condizioni di stabilità degli alberi. Inoltre ogni decisione riguardante le alberature nel centro storico di Monteleone deve essere sottoposta alla Soprintendenza ai beni culturali, trattandosi di interventi che riguardano un contesto tutelato, in cui le alberature sono elemento costitutivo. Anche per l’abbattimento del tiglio che si suppone pericolante è necessario acquisire il parere della Soprintendenza».

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