CATTOLICA. Prima si sono ritrovati sotto Palazzo Mancini, poi, venuti a sapere che il sindaco Mariano Gennari si trovava a teatro, lo hanno raggiunto all’esterno, confrontandosi, e strappando la promessa di un incontro aperto per la prossima settimana. È l’iniziativa messa in piedi martedì sera da una cinquantina di tifosi del Cattolica Calcio, agitati per il futuro incerto della squadra giallorossa, dopo la retrocessione in promozione e il futuro incerto. «Abbiamo parlato per più di mezz’ora con il sindaco – racconta Vincenzo Cecchi, portavoce dei tifosi del Cattolica – e ha promesso che, i primi giorni della prossima settimana, ci sarà un incontro in Comune con il presidente del San Marino Luca Mancini, la vecchia gestione del Cattolica Calcio, forse il Torconca, e sicuramente i tifosi. Sarà un’occasione per fare chiarezza, per sentire tutte le campane e capire di più sul futuro del Cattolica Calcio. Noi alla serie D ci teniamo anche perché non è possibile avere due squadre di Cattolica in Promozione: andremmo a giocare in campi dove intorno non c’è nemmeno un’abitazione».
Lasciare libera la Promozione
«Per arrivare ad un accordo, «la Giovane Cattolica dovrebbe mantenere il settore giovanile, come tutti si augurano, lasciando libera la Promozione. San Marino, a quanto ci è stato riferito, sarebbe disponibile a venire a Cattolica per cinque anni, con il nome a Cattolica e i colori sociali giallorossi. Noi tifosi davanti ad un quadro di questo tipo, magari con il coinvolgimento della precedente società del presidente Visino, saremmo dalla sua parte e pronti a riempire lo stadio ogni domenica. L’alternativa – continua Cecchi – è il rischio che finisca tutto. Da un’operazione di questo genere, è importante far passare il messaggio per la promozione turistica. Fare la serie D, vorrebbe dire giocare contro città del nord come Pavia, Lodi, Crema, Reggio Emilia, forse il Modena. E anche al sud capoluoghi di provincia come Chieti, Campobasso, Vasto».
Il campo regolare
Intanto, l’amministrazione comunale fa delle precisazioni in merito alle misure del campo principale dello stadio Calbi, dalle quali emerge che per un campionato di serie D sarebbero in regola. «Le dimensioni, così come da progetto su cui è stato richiesto il parere preventivo da parte della Lega nazionale dilettanti, sono 100 per 64 metri lineari. La Lega si è espressa con un parere positivo sull’omologazione dei due campi oggetto di intervento in base al parere richiesto. Sotto il profilo dimensionale le misure del campo principale ricadono nei limiti di tolleranza per categorie anche superiori alla D, e segnatamente la serie C, vedi regolamento Lnd per campi di calcio in erba sintetica. Naturalmente per categorie superiori saranno necessari ulteriori requisiti (tribune, via sicurezza, sottofondi, ndr) che verrebbero attuati in caso di effettiva necessità».

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