“Ti diamo fuoco alla macchina”: hanno meno di 14 anni e impazzano tra Massa Lombarda e Fruges

«Se non stai zitta quando torniamo ti diamo fuoco alla macchina». È questa la minaccia che parte di un gruppetto di teppistelli ha proferito giovedì sera nei confronti di Rita, una quarantenne che vive al confine tra Massa Lombarda e Fruges. Sarebbe già grave così, ma a rendere ancora più forte è che quella frase è uscita dalla bocca di alcuni adolescenti, prevalentemente under 14.

È stata solo l’ultima delle tante angherie che la donna è costretta a sopportare, e come lei i due genitori con i quali condivide l’abitazione nella zona industriale della frazione massese.


Sempre più molesti

Da qualche tempo quest’ultima, assieme ad altre case nei paraggi, è presa di mira da una baby gang sempre più molesta. Una decina di ragazzini, tra cui molti stranieri, verosimilmente tutti minorenni; si muovono in bici e qualcuno col monopattino. Ciò che li accomuna è l’inosservanza delle più elementari norme di comportamento e un certo senso di impunità che non perdono tempo ad enfatizzare.
«Nei giorni scorsi – racconta Rita – erano già venuti a suonare con insistenza il campanello pretendendo che io gli aprissi il cancello in modo che loro potessero depredare tutte le ciliegie del nostro albero. Al mio rifiuto se ne sono andati ingiuriandomi come già era accaduto. Poi sono tornati altre volte e l’altra sera mi hanno tirato contro le finestre una raffica di melanzane e zucchini che avevano rubato dal nostro orto. Sembrava una sassaiola».

La signora Rita, vessata dalla baby gang


Con i coltelli

E qui la donna riferisce un particolare inquietante che trasforma quanto accaduto in qualcosa di molto più grave e pericoloso.
«Gli ortaggi che mi hanno scaraventato contro non erano strappati dalle piante bensì tagliati di netto. Per farlo occorre una lama e questo mi ha davvero intimorito: pensare che un gruppo di teppistelli così vada in giro con qualcosa di affilato è un fatto gravissimo e che andrebbe verificato e contrastato senza perdere tempo».

In quell’occasione a uscire in giardino per mandare via la baby gang è stato l’anziano padre, subito apostrofato come “vecchio di meXXa” e a sua volta minacciato con un esplicito avvertimento: «Se non rientri in casa ti spacchiamo la testa».

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la minaccia finale, arrivata dopo che Rita li aveva – per l’ennesima volta – avvertiti che avrebbe chiamato i carabinieri. Questa volta l’ha fatto, ma i militari erano impegnati altrove. Tuttavia ieri mattina si è recata alla locale caserma segnalando il tutto e ricevendo la “rassicurazione” che verranno intensificati i controlli in quella zona. In questi giorni mediterà se formalizzare una denuncia.

«La situazione è insostenibile. Possibile che uno debba subire senza avere la certezza di una punizione esemplare nei confronti di questa feccia? – si chiede Rita -. È brutto sentirsi vulnerabili in casa propria e ancora di più lo è non sentirsi protetti da chi di dovere».


Rapinata della borsa

Giovedì pomeriggio, peraltro, nel parcheggio del Lidl a Massa Lombarda si era già verificato un grave episodio: una donna derubata da un ragazzo straniero fuggito in monopattino, forse lo stesso che fa parte della baby gang. «Non ho avuto nemmeno il tempo di posare la borsa tra i sedili della mia auto che già era sparita – racconta Giusy, 64enne residente nel medesimo comune -. A rubarmela è stato un ragazzo vestito di nero fuggito a forte velocità. A ritrovarla nel suo cortile è stato un signore, che poi l’ha consegnata ai carabinieri, dai quali mi sono recata per sporgere denuncia. Purtroppo quel ladro si è tenuto il cellulare nel quale conservavo tutte le foto dei miei nipotini e dei miei cani».

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