Testimoni di pace: Associazione Zaccagnini incontra Ernesto Olivero

Ernesto Olivero a Cesena mercoledì 25 maggio alle 21 a Palazzo del Ridotto. L’evento “Testimoni di speranza” è organizzato dall’associazione Zaccagnini assieme al Centro per la Pace di Cesena, l’Agesci (scout) di Cesena, l’Azione Cattolica di Cesena-Sarsina, che a turno porranno domande ad Olivero.

La serata sarà trasmessa in diretta sui canali social (Facebook e Youtube) dell’associazione Zaccagnini.

Il fondatore del Sermig fu particolarmente vicino a Benigno Zaccagnini durante il rapimento di Aldo Moro (1978). Quando Zaccagnini morì, nel novembre del 1989, Olivero gli dedicò questa commovente lettera:

«Caro Amico, tra noi, da tanto tempo, non c’erano più barriere, non c’erano più distanze. La vita con le sue sofferenze, i suoi drammi, le sue angosce, ci aveva fatti incontrare. I nostri occhi e i nostri cuori erano entrati in sintonia ed il nostro dialogo sempre fitto e vero, mai banale, mai inutile.

Il Signore mi ha fatto una Sua carezza e credo m’abbia spinto a telefonarti e tu, come al solito, pronto ad ascoltarmi, come un papà ascolta il figlio.

Come un fratello maggiore ascolta il fratello più piccolo, come un maestro ascolta un allievo e tu a commuoverti sentendomi parlare di emarginati, di ragazze con l’Aids. Tu disponibile a seguirmi, a consigliarmi in queste follie di Dio.

E ci siamo lasciati dandoci un appuntamento per andare a bussare insieme alle porte di un palazzo, per portare la voce dei “senza voce”. Poi la tua chiamata improvvisa ad un altro Palazzo, a faccia a faccia col Signore della Vita che tu hai sempre amato nei fatti concreti, nella pulizia della tua vita pubblica e privata.

A faccia a faccia col tuo Signore dove parlerai di coloro cui hai voluto bene, di tutti noi che abbiamo cercato in te saggezza e di tutti quelli che soffrono, ma specialmente continuerai il dialogo d’amore con Anna che passo dopo passo ti ha seguito, ti ha sorretto, ti ha tenuto stretto a sé.

Amico carissimo, il dono della tua amicizia è stato una carezza delicata del mio … del tuo Signore e grazie a questo grande amore l’amicizia nata non muore».

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