RAVENNA. Completamente sbronzo, ha deciso di sfogare i fumi dell’alcol prendendo a testate le auto parcheggiate ai lati della strada. E quando ha incontrato una pattuglia della municipale non è stato da meno: colpi anche contro l’auto d’ordinanza, accompagnati da insulti e minacce di morte agli agenti. Si è conclusa con l’arresto la notte brava di un 20enne ravennate, M. C., bloccato al comando della polizia locale nella notte tra sabato e domenica.

Il giovane era stato visto camminare al centro della carreggiata lungo via San Gaetanino impugnando una bottiglia di vetro. Quando si è scagliato contro la vettura d’ordinanza colpendo con una testata il finestrino anteriore, gli agenti hanno preferito chiamare rinforzi e non scendere dall’auto. Così hanno continuato a seguire a distanza di sicurezza il giovane, finché, dopo una breve fuga verso porta Serrata, sono riusciti a immobilizzarlo. Ammanettato, il ragazzo ha continuato a minacciare gli agenti, con frasi del calibro di “Ve la spacco in faccia la bottiglia, vi uccido”.

Portato al comando in stato di arresto, il 20enne ha accusato un malore, lamentando una difficoltà a respirare che ha reso necessario l’intervento del 118 e il trasporto al pronto soccorso, sempre sotto la sorveglianza di quattro agenti.
Dopo avere passato la domenica agli arresti domiciliari, ieri il ragazzo è comparso davanti al giudice Andrea Chibelli. Difeso dall’avvocato Andrea Valentinotti, è stato rimesso in libertà dopo la convalida dell’arresto, anche alla luce dell’incensuratezza. Il giovane si è scusato, ammettendo di avere esagerato nel festeggiare il sabato sera. Ora dovrà ricomparire in tribunale in una prossima udienza dove il giudice dovrà valutare la possibilità di concedere l’estinzione della pena con una messa alla prova.

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