Terzo lotto, il Comune: “Sì alla galleria per salvare via Cangini”

Si dilatano i tempi per la realizzazione del terzo lotto della tangenziale, le procedure per l’attivazione dei cantieri vengono spostate al 2022 mentre entro la fine dell’anno Anas dovrebbe approvare il progetto esecutivo.

Un’opera che si snoderà per 3,3 chilometri e connetterà il quartiere San Martino in Strada con Vecchiazzano per un costo complessivo di 75,6 milioni di euro che potrebbero aumentare se Anas accettasse le richieste avanzate dai quartieri e dal Comune.

Partita in mano ad Anas

La partita, quindi, al momento è in tutta in capo all’azienda nazionale dopo che l’Amministrazione questa primavera si era spesa, in una prima fase interlocutoria, per maturare una soluzione di sintesi che fosse in grado di coniugare le esigenze di mobilità del territorio con quelle dei residenti di via Fratelli Cangini.

In particolare a San Martino, nel progetto definitivo, rispetto alla bozza iniziale, la galleria sarebbe dovuta essere più corta e in via Cangini era previsto il passaggio della tangenziale in fase di risalita dal tunnel interrompendo a metà la viabilità della strada.

Di conseguenza diventava necessaria una deviazione e la realizzazione di una bretella che circumnavigasse il nuovo asse per poi farla sbucare in via Grazia Deledda ed infine ricongiungersi in via Cangini solo nell’ultimo tratto.

Salviamo via Cangini

«L’Amministrazione ha deciso di agire nell’interesse nel territorio con due modifiche: la prima è l’uscita dedicata al Pronto soccorso, la seconda prevede l’eliminazione della ferita in via Cangini – spiega l’assessore alla Viabilità, Giuseppe Petetta –. Le soluzioni individuate e sottoposte ad Anas, eventualmente, potranno essere recepite nel progetto esecutivo di prossima approvazione da parte della stessa azienda nazionale. Per questo i tempi si sono dilatati e la stessa Anas entro fine anno dovrebbe esprimersi, appunto, sul progetto esecutivo».

Se questo dovesse essere accolto significherebbe che via Cangini non subirebbe alcun tipo di interruzione o variazione del traffico, né tantomeno alcuna deviazione del trasporto pubblico poiché verrebbe aumentato il percorso in trincea del tracciato stradale della tangenziale e quindi allungato il tunnel. In parole semplici, la galleria passerebbe sotto l’attuale sedime di via Cangini, salvaguardandone la fruibilità e l’impatto visivo che di fatto rimarrebbe inalterato. Uno spiraglio di luce. «Al momento, quindi, tutto è in capo ad Anas – conclude Petetta -. Va precisato che comunque questa operazione avrebbe una ricaduta economica non indifferente e i tempi per l’approvazione del progetto esecutivo si sono allungati. Nel 2022 dovrebbero, però, prendere il via le attività propedeutiche per l’avvio del cantiere».

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