Terrorismo: Giulio Lolli condannato a 9 anni

Condannato a nove anni per terrorismo l’imprenditore di origini bertinoresi Giulio Lolli. La sentenza che ha stabilito la colpevolezza dell’uomo noto anche come “ex patron di Rimini yacht” è arrivata ieri nel tardo pomeriggio da Roma, dove la prima corte d’Assise ha accolto l’impianto accusatorio del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, che aveva domandato una condanna a otto anni di carcere. Secondo i pm romani, Lolli aveva infatti un “ruolo direttivo” in un’organizzazione terroristica di matrice islamica in cui militava in Libia, Paese da cui era stato estradato nel 2019 dopo due anni di detenzione a Tripoli.

Il Lolli terrorista

Assistito dall’avvocato Claudia Serafini, oltre al processo per la maxi truffa che avrebbe generato un giro d’affari stimato in 300 milioni di euro, Lolli era alle prese anche con il processo che lo ha visto comparire alla sbarra degli imputati dopo l’indagine della Dda di Roma. Giudizio che si era aperto dopo l’estradizione dalla Libia, dove era stato condannato all’ergastolo per intromissione nella guerra civile. Il reato per cui è stato processato nella capitale è quello di associazione per delinquere finalizzata al terrorismo e al traffico internazionale di armi.

Un dibattimento secondo il “pirata” bertinorese e della sua legale, fortemente condizionato dal «manifesto pregiudizio» tanto da aver chiesto la ricusazione della corte.

All’origine delle accuse di terrorismo, le due ispezioni concluse con il rinvenimento di armi nella stiva della Mephisto, imbarcazione poi ribattezzata El Mukthar (all’epoca iscritta al registro navale di Genova) di proprietà di una società riminese di cui Lolli ha trattato l’acquisto come intermediario per conto della società libica Al Mirsad Ltd, la stessa società che acquisterà anche la Leon, seconda imbarcazione, questa sì, di proprietà di Lolli fino al 2014.

Associazione a delinquere

La condanna odierna si aggiunge a quella, confermata lo scorso ottobre dalla Corte d’Appello di Bologna, proferita dal tribunale di Rimini che puniva Giulio Lolli a 4 anni e 6 mesi per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Una conferma giunta in poco meno di un’ora di camera di consiglio dopo aver esaminato la dettagliata ricostruzione della vicenda giudiziaria con tanto di proiezione di slide fatta dal pubblico ministero riminese Davide Ercolani, applicato per l’occasione alla Procura generale.

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