RIOLO TERME. Anniversario di prestigio per le storiche Terme di Riolo, che in questo 2020 celebrano i 150 anni dalla fondazione del parco con i padiglioni di cura: il progetto dell’ingegnere Antonio Zannoni che portò alla realizzazione dell’attuale struttura venne infatti approvato nel 1870, anche se già da secoli Riolo accoglieva numerosi viaggiatori attirati sulle colline dagli effetti benefici delle acque termali o delle argille che ancora oggi fuoriescono spontaneamente dai famosi vulcanetti.

Frequentate da poeti e politici

D’altra parte la storia di questo territorio è sempre stata legata alla qualità delle risorse naturali fin dalla preistoria. In tempi più recenti, subirono il fascino prima dei Bagni e poi delle Terme personalità della cultura come George Byron o Giosuè Carducci, premio Nobel per la letteratura nel 1906, ma anche figure di primo piano nella politica internazionale, dai principi Bonaparte al generale Gioacchino Murat. Fra gli altri va ricordato almeno Pellegrino Artusi, cui è intitolato l’Istituto Alberghiero di Riolo. Furono proprio i grandi flussi di visite dell’800 a convincere l’amministrazione a creare un centro termale di rilievo: una battaglia che vide in prima linea anche il sindaco di allora, Vincenzo Fantaguzzi, convinto sostenitore degli ideali risorgimentali.

L’offerta attuale

Un secolo e mezzo dopo le Terme sono un centro convenzionato con il Sistema sanitario nazionale e offrono diverse tipologie di servizi: «La caratteristica principale delle Terme di Riolo – afferma il direttore sanitario Andrea Flamigni – è la costante evoluzione dell’offerta dei servizi proposti ai nostri assistiti. La struttura è inserita in un parco secolare di 12 ettari dove è possibile beneficiare di trattamenti termali tradizionali, di approfondimenti specialistici nel nostro poliambulatorio, trattamenti olistici o semplici trattamenti benessere. Senza dimenticarci dell’ospitalità alberghiera, in quanto all’interno del parco sorge il nostro Grand Hotel delle Terme».

Argomenti:

anni

terme

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *