Tensione in Technogym: sindacalista strattonato alla riunione

Alta tensione, ieri mattina, durante un’importante riunione periodica a Technogym tra i vertici aziendali e i delegati sindacali che vigilano sulla sicurezza sul lavoro. Uno dei tre presenti, che era seduto, sarebbe «strattonato» e spinto dal numero due del colosso del wellness, Pier Luigi Alessandri. Da quanto trapelato, il clima era teso per i troppi infortuni avvenuti quest’anno in azienda: una dozzina. In un comunicato diffuso poche ore dopo, la Uilm ha parlato di «atteggiamento padronale che viola la dignità dei lavoratori». Quel gesto ha portato a interrompere l’incontro, perché tutti gli rls sono usciti indignati dalla sala. Ma non è finita lì. Technogym, replicando al comunicato della Uilm, l’ha contro-accusata di «distorcere la realtà» per «danneggiare l’azienda e creare ingiustificate tensioni nei rapporti di lavoro». La versione che ha dato dell’episodio è la seguente: «Un esponente della società è semplicemente intervenuto a tutela della dignità di una sua collaboratrice che era stata verbalmente aggredita e la cui dignità professionale era stata svilita con offese inaccettabili». Il riferimento è al fatto che ad accendere la miccia sarebbe stato un diverbio sulle ragioni dell’arrivo in ritardo del sindacalista poi aggredito.
Resta il fatto che il segretario della Uilm Cesena, Fabrizio Ronconi, riferisce che il dirigente di Technogym avrebbe perso il controllo alzando le mani contro un rappresentante sindacale, con «un atteggiamento incomprensibile, anche verbale, che viola totalmente la dignità del lavoratore, il ruolo ricoperto e la dignità stessa della persona. Non sono accettabili situazioni di questa natura in nessun caso. Non può passare l’idea che il più forte comanda e il lavoratore ubbidisce. La Uilm e la Uil condannano con fermezza questo episodio e sosterranno il lavoratore in ogni azione di tutela. In un anno drammatico, con tante morti sul lavoro – conclude Ronconi – è censurabile un atteggiamento padronale nei confronti degli rls aziendali, che hanno preparato i protocolli di sicurezza per salvaguardare l’occupazione e per consentire all’azienda di continuare il suo percorso produttivo».

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