Tennis, Vaccari e Dell’Edera sono i padroni del torneo di Russi

Simone Vaccari e Francesca Dell’Edera trionfano nel torneo nazionale Open dello Sporting Club Russi che lunedì sera ha celebrato le finali davanti ad una bella cornice di pubblico. Si è chiuso così, con una serata di successo, il tradizionale “Russi Open Fira Di Sett Dulur”, il trofeo “Clinica Veterinaria Russi”. Nel maschile si è imposto l’imolese Simone Vaccari, allievo di Tennix. Il 2.4 romagnolo, testa di serie n.1, ha battuto nel match-clou per 6-4, 6-3 il 2.5 di origini bielorusse, ma romagnolo d’adozione (si allena in questo periodo presso la Scuola Federale Sammarinese a Fonte dell’Ovo) Uladszislau Zhuk. Finale piuttosto equilibrata, ma Vaccari l’ha fatta sua mostrando un tennis più brillante nei momenti decisivi. Da sottolineare una curiosità, Zhuk è stato sostenuto dal tifo sulle tribune dell’istruttrice federale di 2° grado Tatsiana Savelyeva, anche lei nata a Minsk come Uladzsislau, residente a Russi. Entrambi hanno frequentato la stessa scuola olimpica in Bielorussia.

Simone Vaccari ed Uladzislau Zhuk


In semifinale si erano registrati i successi per le prime due teste di serie, Simone Vaccari (n.1) ha sconfitto 6-1, 6-4 il 2.6 Edoardo Lanza Cariccio, mentre Zhuk (n.2) si era imposto per 7-6, 6-3 sul 2.7 Enrico Lanza Cariccio.
Al termine le premiazioni, effettuate dal presidente Marco Foschini e dal rappresentante del main sponsor, Clinica Veterinaria Russi, Matteo Galliani. La finale maschile è stata arbitrata da Andrea Melandri.
Grande equilibrio anche nella finale femminile, vinta da Francesca Dell’Edera (Società Ginnastica Angiulli Bari) su Martina Balducci (Ct Cacciari) per 4-6, 6-3, 6-4. La 2.7 del Ct Cacciari a sorpresa in semifinale aveva eliminato 6-2, 6-4 la 2.5 Martina Zara (n.2), mentre la 2.4 Francesca Dell’Edera (n.1) aveva estromesso nell’altra semifinale la 3.1 Sofia Bardi (Ct Cacciari) per 6-4, 6-2. La finale è stata arbitrata da Riccardo Cicinelli. Al termine le premiazioni effettuate dall’assessore allo Sport del Comune di Russi, Mirco Frega.
Il giudice di gara è stato Umberto Domenichini, direttore di gara Andrea Melandri.

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