FORLI’ – Per una settimana il protagonista indiscusso del torneo è stato Federico Cinà, il palermitano n.1 del tabellone che è arrivato in finale senza perdere un set e mostrando un tennis di qualità superiore. Ma il match-clou l’ha vinto, con merito, il romano Andrea De Marchi (n.2) che in finale è apparso il giocatore più solido e continuo. Alla fine il portacolori del Junior Tennis Palocco l’ha spuntata per 7-5, 0-6, 6-4 portandosi a casa lo scudetto e gli applausi del bel pubblico intervenuto al Villa Carpena per l’atto finale del tricolore. Finale a tre volti, quello del primo set, molto combattuto in cui De Marchi si è spinto sul 3-1 e poi si è fatto recuperare e superare dal siciliano che sul 5-4 e 30 pari è stato a due punti dal set, ma ancora una volta la continuità del romano ha pagato visto che riusciva a chiudere al 12° game al secondo set-point su dritto in rete di Cinà. Il siciliano prendeva più rischi e dominava il secondo set, ma nel terzo set l’inerzia del match pendeva nuovamente dalla parte del capitolino che sprintava subito sul 3-1 e poi sul 5-2. Alcune invenzioni di Cinà sembravano riaprire il match, De Marchi sprecava un primo match-ball sul 5-3, ma sul 5-4 chiudeva alla seconda palla match con qualche contestazione finale sulla chiamata. Comunque era De Marchi che alzava la Coppa consegnatagli del presidente del Comitato Regionale Fit, Gilberto Fantini, e riceveva lo scudetto dal presidente dell’Asd Villa Carpena Alberto Casadei, mentre Cinà è stato premiato dalla presidente del Circolo, Angela Bonoli. Il torneo era dedicato al ricordo di Antonio Bonivento, giovane giocatore scomparso qualche mese fa, ed il padre Andrea, dopo aver consegnato un piatto al vincitore, ha ricordato il figlio, le sue qualità morali che devono rimanere patrimonio di tutta la comunità sportiva. Il vicesindaco Daniele Mezzacapo ha consegnato le sculture simbolo della città realizzate dall’artista Otello Turci, Porta Schiavonia e Porta Ravaldino, ai protagonisti.

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