“Telecamere e bottoni anti panico, autisti dei bus da difendere”

Una vera e propria operazione “pullman sicuri” quella lanciata da Start Romagna. Con l’installazione, sui mezzi urbani, di una serie di sofisticati apparati elettronici che vanno dalle telecamere di sorveglianza, al servizio di radio controllo, fino al bottone anti-panico. Sottolinea la Start: «Tutti i bus sono dotati di telecamere interne che garantiscono alle forze dell’ordine di risalire a fatti illegali avvenuti a bordo. Mentre gli autisti sono collegati via radio con le sale di controllo, a loro volta connesse con le forze dell’ordine: il tutto per assicurare l’immediato intervento della polizia». Ma ci sono anche dei particolari dispositivi di protezione passeggeri. Spiega, ancora, l’azienda pubblica trasporti della Romagna. «Trattasi del sistema “panic button”, installato su ogni mezzo, che, una volta azionato, allerta le forze dell’ordine. Ogni pullman, poi, dispone di un apparato di protezione per l’autista, mirato ad isolarlo dai passeggeri, a favorire la sua concentrazione durante la guida, e a prevenire ogni potenziale situazione di rischio».

I buchi di organico

Non solo sicurezza. L’obiettivo di Start Romagna, infatti, è anche quello di coprire i buchi d’organico creatisi nell’ultimo quadriennio: «Quarantasei sono state, di media, le cessazioni lavorative annue, con un indice di turnover pari al 6,67%. Motivazioni di questo turnover che dipendono dai pensionamenti, dalla limitata offerta di giovani nel territorio, dal minore appeal alla professione rispetto al passato, ma anche dalla provenienza da altre regioni degli autisti che, quando si presenta un’opportunità lavorativa vicino casa, preferiscono fare ritorno nei propri territori». Per questo l’azienda ha prorogato al 30 novembre il termine per la presentazione delle candidature alla seconda edizione del progetto “Scuderia Start”, che punta a selezionare 45 autisti, che si andranno a sommare agli attuali 700, e 12 meccatronici (meccanici con particolari conoscenze anche dei motori ad alimentazione elettrica).

I percorsi da seguire

Puntualizza l’azienda: «Le figure prescelte, dopo aver superato le visite mediche, inizieranno il percorso formativo. Per quanto riguarda gli autisti, fascia d’età 24-40 anni, il corso per il conseguimento delle patenti professionali DE e CQC ha una durata di 140 ore. Una volta acquisite le patenti, seguirà l’affiancamento in azienda e l’inserimento in organico, inizialmente a tempo determinato, con alta probabilità di stabilizzazione. E’ anche previsto il finanziamento quasi integrale del percorso formativo: i costi sostenuti per il conseguimento delle patenti professionali, che spesso rappresentano un ostacolo per quanti intendono avvicinarsi alla professione, infatti, saranno rimborsati in busta paga in seguito all’assunzione».

Le verifiche per essere assunti

Circa i meccatronici, 18-29 anni, in possesso di un diploma di scuola media superiore di 3 o 5 anni, invece, «è previsto l’inserimento immediato in azienda con formula part-time». «Contemporaneamente – continua la Start Romagna – i candidati frequenteranno un corso di formazione di 128 ore, finanziato dall’azienda, per la riparazione meccanica/elettronica del parco mezzi aziendale ad alta innovazione tecnologica e a basso impatto ambientale, integrato con le competenze di diagnostica-elettromeccanica che saranno richieste nel futuro. E, al termine del percorso formativo, è prevista una valutazione complessiva con verifica anche delle competenze tecniche acquisite per l’eventuale proroga del contratto di lavoro a tempo pieno. Gli stipendi applicati sono, naturalmente, quelli previsti dai contratti nazionali».

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