Tele romagnole Gambettola, stampo del 1920 per il volto di Dante

Tele stampate a mano con l’effigie di Dante impressa con stampo, in legno di pero, di un secolo fa. Dopo il ritrovamento dello stampo secolare, nei giorni scorsi, sono state realizzate centinaia di tele stampate con il viso del sommo poeta.

La bottega artigiana Pascucci dal 1826 porta avanti la tradizione delle tele stampate a mano. La tecnica di stampa è la stessa da 7 generazioni: le matrici in legno, vengono impregnate di colore e poggiate sulla stoffa, quindi colpite con un mazzuolo che imprime a fondo il colore sulla tela. Un tempo i disegni erano solo color ruggine con motivi ornamentali e floreali della tradizione romagnola. Ma oltre ai disegni tradizionali color ruggine, da oltre vent’anni la stamperia Pascucci 1826, ha introdotto il colore e collabora con alcuni artisti affascinati dalla storica attività artigiana, introducendo svariati nuovi disegni.

In questi giorni alla bottega Pascucci c’è gran fermento per produrre tele stampate con i disegni in onore di Dante Alighieri, di cui si celebra il 700° anniversario. La curiosità è che rovistando tra l’enorme patrimonio storico di stampi che la bottega possiede, ne ha trovato uno del 1920 con il viso del poeta, realizzato quando ci si preparava a festeggiare il 600° anniversario. Così dopo un secolo quello stampo è tornato di grande attualità e viene usato per realizzare il volto di Dante Alighieri sulle tele stampate.

«Tra i vecchi stampi impolverati e consumati dai tarli – riferisce Riccardo Pascucci dell’antica bottega – ne abbiamo trovato uno molto particolare che riproduce il volto di Dante, realizzato attorno al 1920 per celebrare il poeta in occasione dei festeggiamenti del 600° anniversario della morte. Lo abbiamo sistemato un po’ dai tarli e ora, a cento anni da quell’evento, la bottega ha ripreso a usare questo stampo».

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