Tele romagnole da 25 anni contro i falsi in mostra a Gambettola

Canapa per tutti i gusti e anteprima del 25° anniversario dell’Associazione stampatori tele romagnole. Oggi è il giorno clou delle iniziative del “Canapa Street Festival” che vedrà il corso centrale e le piazze di Gambettola occupate da mercatino dell’artigianato, artisti di strada, street food, musica dal vivo, incontri culturali, mostre, tipicità romagnole, laboratori e attività per bambini. Ieri sera sono state accese anche le luminarie che anticipano l’atmosfera natalizia.

Molte le mostre e le esposizioni e al salone centrale del centro culturale Fellini espone prodotti in varie declinazioni anche l’Associazione stampatori di tele romagnole. Nel 1997 sui mercati ambulanti di mezza Italia e non solo, comparvero tele stampate falsificate. L’allarme fu generale, anche perché sottraeva reddito alle stamperie tradizionali artigiane e minava la credibilità di un prodotto realizzato per durare e avere caratteristiche di robustezza che quelle false, prodotte industrialmente, non hanno. Operatori senza scrupoli, anche stranieri, vendevano un prodotto fasullo. Per un non esperto è difficile distinguere tra vero e falso, anche se poi al primo lavaggio l’articolo autentico rimane invariato, quello contraffatto tende a scolorire e a perdere consistenza. Allora venne costituita l’“Associazione stampatori di tele romagnole” come argine contro il fenomeno delle contraffazioni, con sede a Cesena. Oltre alle associazioni di categoria fanno parte del gruppo 10 stamperie: “Bertozzi” e “Pascucci” di Gambettola, “Braghittoni” di Cesenatico, “C’era una volta” di Cervia, “Casadei” di Bellaria, “Carpegna” di Carpegna, “Il Guado” di Forlì, “Miserocchi” di Santo Stefano di Ravenna, “Peromatto” di Santa Sofia, “Ruggine” di Rimini.».

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