Ted X Cesena: la sesta edizione è stata un’opera al Bonci – FOTOGALLERY

La curiosità è il cuore motore delle tante persone, oltre 750, che hanno riempito il teatro Bonci mercoledì sera per assistere al Tedx Cesena “Opera”.
Un pubblico fidelizzato quello del Tedx Cesena, giunto alla sua 6ª edizione. Pochi erano i giovani presenti nel pubblico, sommati ai 20 ragazzi volontari del liceo Righi di Cesena, che assieme ad altri 30 volontari erano all’opera per la realizzazione dell’evento. Ma forse fra le 900 persone collegate in streaming per seguire la diretta la gioventù era più presente.
Idee e divulgazione
Lo scopo dei Ted, format nato negli Usa negli anni ‘80, è la divulgazione di idee, progetti, nuove esperienze, con lezioni su ogni tipo d’argomento, dalla scienza, all’arte, alla politica, temi globali, architettura, musica e altro. E proprio il tema dell’arte, della musica, dell’emozione era al centro dei talk degli 8 speaker che si sono succeduti sul palco del Bonci.
Opera al Bonci
Il titolo di quest’edizione era appunto “Opera” per celebrare la prima volta del Tedx Cesena nel prestigioso teatro. Lo stesso palco del Bonci era stato trasformato in un’opera d’arte: 154 fogli di carta realizzati a mano dagli ospiti del carcere di Forlì con un’antica tecnica di lavorazione arabo-cinese erano appesi e su ciascun foglio era scritta una parola che era stata suggerita dal pubblico qualche giorno prima.
Otto relatori e un pianoforte
Otto speaker provenienti da Italia e mondo, e con otto tematiche molto diverse tra loro. Ha aperto la serata Giovanni Bietti, compositore, pianista e musicologo, voce nota di Radio Rai 3, che accompagnandosi al pianoforte ha eseguito alcuni brani della Traviata e del Don Giovanni per testimoniare la potenza della musica come “linguaggio delle emozioni”. Forse il talk più bello della serata.
Nucleare e disabilità
Poi è stato il turno di Tony Donné, fisico olandese, che ha raccontato l’importanza della fusione nucleare come possibile fonte di energia pulita, sicura, efficace, in grado di rispondere ai crescenti bisogni di energia dell’umanità, mentre l’intervento di Loretta Secchi, curatrice del Museo tattile Anteros dell’Istituto dei ciechi Cavazza di Bologna, ha fatto conoscere le esperienze di “traduzione estetica” dalla pittura alla scultura per avvicinare all’arte anche gli utenti con disabilità visiva.
Mediazione e storie di guerra
L’altro ospite straniero era l’avvocata canadese Bess de Boer, esperta in mediazione di conflitti, che partendo dalla sua carriera ha ribadito l’importanza dell’empatia nella risoluzione di situazioni complesse. Durante la seconda parte della serata Irene Saderini, autrice e produttrice, giornalista sportiva, ha trasmesso la sua passione nel “raccontare storie”, dalla guerra in Afghanistan alle corse in moto.
La bellezza dei cantieri
Jonathan Vivacqua, artista poliedrico, scultore specializzato in installazioni ambientali, ha rivelato che la bellezza si può nascondere anche nei cantieri edili, dove trova spesso ispirazione per le sue opere d’arte.
Ambiente
Più locale e legato ai temi ambientali è stato il talk di Sergio Guidi, agronomo forlivese, presidente dell’associazione Patriarchi della Natura in Italia. Salito sul palco portando il “figlio” del cipresso di San Francesco, una pianta di oltre 800 anni che si trova a Villa Verucchio e che secondo la tradizione sarebbe stata piantata nel 1.213 dallo stesso santo, ha raccontato l’importanza degli alberi, indispensabili in natura e fondamentali anche per il benessere psico-fisico dell’uomo.
Cinema e teatro
Infine la serata è stata chiusa da Cecilia Dazzi, attrice romana con oltre 30 film e 40 fiction all’attivo, che ha riproposto alcune scene di film rilevanti nella sua vita per ribadire l’importanza del cinema come opera d’arte in grado di scuotere l’anima.

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