FORLI’. La loro collaborazione, via Skype ma fondata su solide amicizie, aveva spinto oltre 27.000 persone a firmare la petizione “L’arte è vita” a favore dei lavoratori dello spettacolo e della cultura, fra i più colpiti dalle limitazioni legate alla pandemia. Ma finalmente il violinista Alessandro Quarta, Danilo Rossi, forlivese, prima viola della Scala, Mario Brunello, violoncellista di fama internazionale, e l’attore Alessio Boni, interprete televisivo di “La compagnia del cigno” di Ivan Cotroneo, possono abbandonare lo schermo dei computer, e proporre dal vero la loro arte: lo faranno con lo spettacolo “Bach, Queneau, Esercizi e variazioni” in prima nazionale il 27, 28 e 29 giugno ad Arte Sella, e poi a Forlì il 1° luglio (ore 21.30) inaugurando la prima stagione estiva dell’associazione ForlìMusica, di cui Danilo Rossi è direttore artistico.
Esercizi e variazioni
«Anche il Governo ha dovuto tenere conto della petizione, a cui hanno aderito Ascanio Celestini Vinicio Capossela, Sergio Rubini, Paolo Fresu per citarne alcuni, e ha raccolto tanti consensi. In realtà continuiamo a lavorare per sensibilizzare le persone al problema dei lavoratori dei nostri settori, e lo abbiamo fatto anche traducendo il progetto “L’arte è vita” in “Esercizi e variazioni”, una co-produzione tra Arte Sella e ForlìMusica. L’arena San Domenico nata grazie alla disponibilità e alla sensibilità dell’Amministrazione forlivese lo accoglierà come prima tappa di un percorso che porterà in scena protagonisti di diversi settori, in una stagione che è fra le prime in Italia a riproporre spettacoli dal vivo».
Le altre proposte del cartellone?
«Faremo ripartire l’Orchestra Maderna: il 10 luglio, con un programma dedicato, dall’ensemble di fiati, alle “Ouverture” di opere di Donizetti, Gounod, Mozart. Domenica 19 luglio poi gli archi della Maderna presenteranno le “Quattro stagioni “di Vivaldi con la giovanissima violinista Lucilla Mariotti, vincitrice del concorso di ForlìMusica “Adotta un musicista”».
Avete invitato anche artisti che il pubblico forlivese non aveva mai applaudito.
«Come Cesare Picco in “Un piano per le stelle”, il 25 luglio, oppure il tenore e attore Diego Bragonzi Bignami accompagnato al pianoforte da Maria Silvestrini, che il 7 agosto propone in prima nazionale la parodia lirica “Il sogno di Giacomo Giuseppe”. Invece il 20 agosto Stefano Benni e io, insieme al giornalista di RaiRadio 3 Oreste Bossini dialogheremo su “Incontro scontro tra parole e musica”».
La conclusione prevede gli unici stranieri del cartellone.
«Sì, volevamo dare rappresentanza agli artisti italiani che per mesi non hanno potuto lavorare, in un momento in cui tante Amministrazioni ma anche tante istituzioni culturali, penso alla stessa Scala, ancora non prevedono riaperture. Ma abbiamo voluto salutare il pubblico, il 23 agosto, con una vera festa offerta dal Gipsy Quartet, interpreti della passione e dell’allegria della tradizione Rom…».
Attenta alla solidarietà e ai giovani, ForlìMusica ha coinvolto la cooperativa CavaRei, e due ragazze del Liceo musicale e artistico statale “A. Canova” di Forlì che si occuperanno di Radio ForlìMusica, per la produzione in tempo reale di video sul backstage degli eventi.
«L’Arena può accogliere ben 196 persone in piena ottemperanza ai protocolli sul Covid-19, e in caso di maltempo ci si sposterà nella basilica di San Mercuriale che ha la stessa capienza. Il tutto, mantenendo costi “popolari” a 10 euro: per garantire a tutti l’emozione di ricominciare a vivere, dopo tanta “fame” di bellezza, di spettacolo, di cultura…».
Info: www.forlimusica.it; 0543 62821

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