Teatro delle Albe al Socjale di Piangipane

Due compagnie, due spettacoli e un tema scottante, il gioco d’azzardo, oggi e domani sul palco del teatro Socjale di Piangiapane. Si parte questa sera alle 20.30 con Marco Martinelli e il Teatro delle Albe protagonisti con Slot Machine, interpretato da Alessandro Argnani e musiche dal vivo eseguite da Christian Ravaglioli; in scena la caduta abissale di un giocatore, il suo annegare nell’azzardo, dove ogni legame affettivo viene sacrificato sull’altare del niente. Amara è la sua fine e, nel suo malato sogno di potenza, delira da solo dal fondo di un fossato di campagna, colpito a morte dai suoi strozzini, allo stesso tempo vittima e carnefice di se stesso. Il gioco è una sfinge. Come una sfinge, ci interroga sulla nostra natura. E se siamo noi a interrogarlo, a interrogarne il concetto, l’essenza, la presenza millenaria nella storia dell’umanità, come un oracolo antico ci fornisce risposte ambigue: il gioco può manifestarsi come la voragine dell’autodistruzione solitaria, oppure come il senso più alto e bello dello stare insieme, del miracolo della convivenza. Il gioco può rivelarsi strumento demonico o danza angelica, inferno o paradiso, perché va al fondo della nostra enigmatica natura umana.

Incontro dopo lo spettacolo

Al termine dello spettacolo Marco Martinelli dialogherà con Claudio Forleo di Avviso Pubblico, che presenta La Pandemia da azzardo, ed. Altreconomia, Carlo Garavini (Libera Ravenna) e Massimo Manzoli (Mafie sotto casa). Modera Andrea Caccìa, operatore sportello ESC. Durante l’incontro, a ingresso libero, è possibile cenare con i cappelletti del Bar dei Fiori, previa prenotazione al numero 333 7605760.

Domani “Partita aperta”

Domani 1° dicembre, invece, saranno le Anime Specchianti a salire sul palco di Piangipane con Partita aperta. Il modo più sicuro di ottenere nulla da qualcosa, altro lavoro che si confronta col nodo intricato del gioco d’azzardo, piaga sociale del nostro tempo. «E tu conosci un giocatore? Io credevo di no, poi ho aperto gli occhi e mi sono ritrovato lontano da me, non so come sia successo, ma il giocatore ero io». Lo spettacolo è un percorso attraverso gli stati d’animo e le emozioni che provoca la dipendenza. Un percorso per conoscere la dipendenza. Portare in teatro la compulsione da gioco d’azzardo, trasmettere al pubblico i meccanismi che vincolano le persone che ne soffrono, far conoscere come superarla e le opportunità reali per chiedere aiuto. Gli incontri con la psicologa Chiara Pracucci e con ex giocatori compulsivi hanno permesso alle interpreti di capire le dinamiche che portano a essere incapaci di resistere all’impulso di inserire monete nelle slot machine o tentare la fortuna nelle scommesse. Ne è nata la considerazione che tutti siamo potenziali giocatori e che la consapevolezza dei meccanismi che conducono alla compulsione è essa stessa una forma di prevenzione. Per questo l’invito a partecipare allo spettacolo è “Il gioco compulsivo esiste, parliamone”. Un invito a essere maggiormente consapevoli dei rischi della ludopatia.

Dopo lo spettacolo

Anche domani, dopo lo spettacolo, si terrà l’incontro su “Il potere della tentazione”, dialogo con la dottoressa Chiara Pracucci, SER.DP e associazione Giocatori Anonimi. Durante l’incontro, a ingresso libero, è possibile cenare con i cappelletti del Bar dei Fiori (prenotazione al 333 7605760. Le due serate vedranno il coinvolgimento di Ausl Romagna – SerD ed “ESC – sportello per giocatori d’azzardo e familiari” dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi. Biglietti in vendita online su ravennateatro.com e vivaticket.it.

Info: 0544 36239; 333 760576
, biglietteria@ravennateatro.com

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