I cambiamenti radicali conseguenti al Covid-19 si manifestano appieno nel teatro; così la stagione 2020-21 dei teatri di Emilia Romagna Fondazione si è svolta online, fra difficoltà tecniche e molte novità. Il cartellone è stato scorporato in due parti con la speranza che l’anno nuovo permetta di rioccupare i teatri in ogni spazio. Preoccupazione che per il momento non riguarda il Bonci di Cesena; nel senso che, dice l’assessore Carlo Verona, «sono in corso lavori di manutenzione straordinaria che terranno chiuso il teatro romagnolo fino a gennaio».

Cambiamenti

Cambia l’approccio al teatro; non più tournée, annuncia il direttore Claudio Longhi, non più ospitalità di compagnie di giro o straniere, ma più produzioni targate Ert. Ciò anche in linea con le parole dell’assessore regionale Mauro Felicori che spinge ad «aumentare la circolazione di lavori prodotti, in una regione di alto livello culturale quale è l’Emilia-Romagna». La “stanzialità” lancia sotto i riflettori la compagnia permanente di attori Ert che da 8 passa a 14, alternandosi fra spettacoli e progetti autoriali anche didattico-formativi.

Il cambiamento più radicale per Ert è atteso a breve; è il passaggio di Claudio Longhi alla direzione artistica del Piccolo di Milano, orfana dopo le dimissioni di Sergio Escobar. Il nome di Longhi al Piccolo (ufficialmente non certo) si era ipotizzato sin dal 2015 essendo stato “discepolo” di Luca Ronconi. Il teatro milanese ricerca una figura in grado di unire capacità artistiche e gestionali.

Prima parte di cartellone

La prima parte della stagione Ert per il teatro di Cesena comprende sei titoli, e si svolgerà al cinema San Biagio (in attesa di gestore) e al Vidia club. L’offerta di Claudio Longhi tende a lasciarsi alle spalle il mondo che è stato fino alla pandemia: «Il teatro continua a raccontare storie o fiabe – dice – ma il “c’era una volta” diventa “Una volta c’era”».

Si apre con il “Teatro partecipato. Ricordo al futuro” che coinvolge giovani e adulti; il 18 ottobre al San Biagio la compagnia di Ert cura “Generazione alfa-omega”.

Di nuovo il San Biagio è palcoscenico della nuova produzione Ertin prima “Io sono mia moglie” di Dough Wright, diretto e interpretato da Michele Di Giacomo (17-29 novembre).

Il Bonci entra pure in un rock club; il 31 dicembre si chiude l’anno al Vidia con “Una notte da ricordare”, Atelier di teatro partecipato. Una vera novità riguarda una produzione Ert di musica classica; il concerto del 5 e 6 gennaio (da decidere la location) vede un quartetto d’archi guidato dal valente violino Julian Rachlin, e con Sarah McElravy viola, Boris Andrianov violoncello e Johannes Piirto pianoforte. Un’altra prima assoluta è “Metamorfosi” da Franz Kafka, nell’adattamento italiano del regista Matthew Lenton direttore della compagnia Vanishing Point di Glasgow (14-17 gennaio). Un’altra prima la offre l’attrice e autrice Marta Cuscunà in coproduzione Ert. Si tratta di “Earthbound ovvero le storie delle Camille” liberamente ispirato a “Staying with the trouble” di Donna Haraway (28-31 gennaio).

Info: 0547 355714

Claudio Longhial Piccolo?Ert in attesa

È inevitabile che le domande a Claudio Longhi ricadano sulla sua prossima direzione al Piccolo Teatro di Milano che “nel giro” si dà per scontata da giorni. La disponibilità ad accogliere l’incarico del prestigioso Teatro d’Europa si sarebbe concretizzata «dopo un colloquio con il consiglio di amministrazione del Piccolo – dice Longhi– così come non avevo fatto a luglio (quando pure gli era stato richiesto, ndr); colloquio che è figlio di un dialogo in essere, ma di cui non so l’esito (Il Cda del Piccolo deve ancora riunirsi e valutare i 5 progetti candidati, ndr)».

Per Ert si apre dunque un dopo Longhi; il presidente Giuliano Barbolini aggiunge che «il contratto del direttore scade il 31 dicembre e bisognerà capire se servirà una sostituzione immediata o a medio termine. Abbiamo in cantiere il secondo modulo del cartellone fino a primavera 2021, poi valuteremo il triennio 2022-24 anche in base agli orientamenti ministeriali». cla.ro.

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