Teatri: nell’incertezza, si lavora alla stagione

Teatri sì, teatri no. A oggi, l’incertezza regna ancora sovrana sulla ripresa degli spettacoli teatrali. E inoltre, dal momento in cui sarà possibile riaprire, le centrali di produzione del teatro in Romagna saranno pronte per offrire al pubblico qualcosa di interessante che solletichi la voglia di tornare a teatro? Per il grande critico Paolo Mereghetti, «una vera politica culturale post Covid non dovrebbe occuparsi solo di sanare i problemi provocati dalle chiusure dei luoghi di spettacolo ma preoccuparsi di quando e come potranno ripartire. Soprattutto senza limitarsi a indicare una data per la riapertura e la riduzione di posti disponibili. Inutile sperare che il pubblico torni subito a riaffollare cinema e teatri».

Ma intanto, Accademia Perduta/Romagna Teatri, con sede a Faenza, una delle maggiori società di gestione dei teatri romagnoli, non si farà trovare impreparata. E, nel caso si rialzino i sipari, ripartirà con la riprogrammazione degli spettacoli sospesi nei passati mesi autunnali previsti nel cartellone “Aperture”, progetto “trasversale” con pièce di contemporaneo e comico, oltre alla messa in scena di rappresentazioni già inizialmente previste in date successive al 15 gennaio 2021.

A tutt’oggi, quelle che seguono sono le date che erano previste: alcuni degli spettacoli sospesi non hanno ancora una nuova data di programmazione per decidere la quale, si attendono nuove disposizioni governative.

Faenza

In caso di riapertura, il teatro Masini di Faenza proporrebbe, il 22 e 23 gennaio, “La sagra famiglia” di Paolo Cevoli, commedia su Giuseppe, Maria e Gesù che ha già ottenuto ottimi riscontri in giro per l’Italia. Il giorno dopo, il 24, gli Eccentrici Dadarò in “Mostry”, spettacolo che con leggerezza affronta il tema della paura, un sentimento che ci accompagna per tutta l’esistenza, riuscendo a farci ridere anche di questa. Si proseguirebbe il 28 con il “Maggio ’43” di Davide Enia, uno dei mattatori del teatro civile che qui racconta i siciliani che subirono i bombardamenti del 1943 a Palermo.

Il 7 febbraio teatro ragazzi con “Pinocchio” e il 28 “Le quattro stagioni e Piccolo Vento” della Fondazione Aida, una storia frizzante, che segue con sorrisi e poesia le avventure di Piccolo Vento attraverso le stagioni e i loro cambiamenti: paesaggi, colori, profumi, sfumature, suoni e le musiche di Antonio Vivaldi.

Passando a marzo, il 5 Ambra Angiolini e Ludovica Modugno in “Il nodo”, pièce che mette a confronto il mondo della scuola con il bullismo. Il 19 e 20 si tornerebbe a ridere con Ale e Franz in “Romeo e Giulietta. Nati sotto contraria stella”: i due comici interpretano a modo loro il classico shakespeariano. Infine il 21 ancora una favola, “Storia di un bambino e di un pinguino” di Teatro Telaio, storia buffa per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano, della difficoltà di comunicare e comprendere chi è altro da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia.

Bagnacavallo

Al teatro Goldoni si partirebbe il 31 gennaio con il teatro per famiglie di Tib Teatro con “C’era 2 volte 1 cuore” in cui due bimbi aspettano di nascere, aspettano con fiducia… e immaginano il mondo che sarà. L’1 e 2 febbraio Pamela Villoresi interpreterebbe “Viva la vida”, spettacolo innovativo, tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci, che racconta una Frida Kahlo intima e contemporanea. Il 2 febbraio “Favole al telefono”, l’omaggio a Gianni Rodari della compagnia La Piccionaia.

Il teatro comico tornerebbe il 13 e 14 marzo con Gabriele Cirilli in “Mi piace… di più”, show che sorprenderà per la ricchezza di aneddoti e monologhi sempre nuovi, esibizioni straordinarie, canzoni e balletti. Non mancheranno tante interazioni col pubblico.

In aprile, il 16 e 17, “Manola” con Nancy Brilli e Chiara Noschese: due sorelle gemelle in contrasto tra loro, come due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Anemone, sensuale e irriverente, che aderisce a ogni dettaglio della vita con vigoroso entusiasmo, e il suo opposto Ortensia, uccello notturno, irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita.

Forlì

Altri spettacoli sospesi, come quelli per il teatro Diego Fabbri di Forlì, saranno riprogrammati ma non hanno ancora una data definitiva, per decidere la quale le stesse compagnie attendono disposizioni governative su come procedere.

Piscaglia (Rimini):i teatri sarannogli ultimi ad aprire

Pessimista, anzi diremmo molto realista l’assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Giampiero Piscaglia, che non vede a oggi una possibile riapertura a breve dei teatri: «Saremmo stati quantomeno preallertati dall’Agis, invece niente. Inoltre ritengo che non sia solo una questione nazionale, ma anche e soprattutto regionale: bisognerà vedere in che fascia di colore saremo. Se alla scadenza del decreto che chiudeva cinema e teatri fino al 15 gennaio saremo arancioni, come probabile, nessuna apertura è possibile. Lo stesso dicasi per il colore giallo. Sarebbe possibile solo se fossimo in fascia bianca. Ma la vedo molto difficile. I teatri saranno gli ultimi a riaprire. E comunque dovremo saperlo molto prima, per riprogrammare la stagione. Sono più ottimista per i musei e le mostre. Vedremo».

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