Taxi, “numero inesistente”. E saltano le corse

«Invitiamo tutti a scaricare InTaxi, l’app che abbiamo contribuito a sviluppare con la società di cui siamo soci ed ha come capofila la Cooperativa radiotaxi 3750 di Roma, la coop di taxisti più grande d’Europa. È già operativa anche se ufficialmente a Rimini il servizio partirà il prossimo primo gennaio». Stefano Cevoli, presidente della Cooperativa Taxisti Riminesi, ha un diavolo per capello. Il motivo? Da venerdì pomeriggio, prima giornata di punta del week end della Notte e data per il ricambio di turisti, il centralino del servizio è andato in crash. E non per colpa ora. «È successo che dalle 17 di venerdì, chi chiama il nostro numero di radiotaxi (0541.50020) si sente rispondere che l’utente non esiste. Cosa sia accaduto non lo sappiamo con precisione. Noi pensiamo sia stato tranciato qualche cavo in uno dei tanti cantieri aperti in città». Ovviamente Tim è stata subito contatta: non ha spiegato cosa è successo ma ha assicurato che in 24 ore il sarebbe stato risolto. Invece anche ieri le dieci linee del radiotaxi di Rimini sono rimaste mute. «Non so, a questo punto, quanto dovremo aspettare perché il problema venga risolto. So invece per certo che siamo in un bel guaio e non vorremmo essere presi a bersaglio da chi, per colpa di questo guasto, perderà o avrà perso il treno o l’aereo». Cevoli non ha dubbi, qualcuno sarà chiamato a rispondere della situazione: «Di quanto è accaduto si occuperanno di certo i nostri avvocati».

Per ovviare agli inevitabili disagi dell’utenza «ma anche i nostri, perché restiamo in strada 12-14 ore ogni giorno senza avere certezze per il lavoro», la Cooperativa Taxisti Rimini ha contattato il maggior numero di alberghi e hotel, per infornarli dell’accaduto ed invitarli ad usare Vebi, un’altra App, a loro disposizione già da due anni. «Per fortuna, a gennaio tutto questo diventerà solo un ricordo» conclude Cevoli.

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