Task force per prevenire gli incendi estivi

Da oggi parte il servizio effettuato dai volontari della Protezione civile per l’avvistamento incendi. Un’iniziativa che a Imola, come nel resto del territorio regionale, vede una vera e propria task force venire attivata nei week-end per monitorare le aree soprattutto collinari e montuose, contro il rischio del divampare di incendi soprattutto boschivi. Quest’attività proseguirà fino al 12 settembre in tutta l’Emilia-Romagna visto lo stato di grave pericolosità a causa della siccità perdurante.

Guardie ambientali metropolitane

A Imola principalmente sono due le associazioni di volontari che aderiscono e portano avanti i servizi: il Corpo guardie ambientali metropolitane e il gruppo Cb di Imola. «Da una ventina d’anni – spiega il referente delle Guardie imolesi, Gianfranco Monducci – ogni week-end squadre di nostri volontari specializzati, quest’anno saranno una dozzina, presidiano due punti ben specifici del territorio compresi tra la valle del Santerno e la parte alta di Dozza. In questo modo, da queste alture, si possono tenere sotto osservazione le valli del Santerno, Idice e Sillaro rimanendo sempre in contatto radio con la centrale regionale di Bologna per eventualmente segnalare colonne di fumo sospette. Ogni sabato e domenica, infatti, dalle 14 alle 19, con binocolo, radio, gps, cartine e un mezzo antincendio con serbatoio da 4 quintali di acqua di nostra proprietà, risaliamo la valle facendo la spola tra la località gessi di Fontanelice per poi raggiungere l’altro punto di osservazione questa volta localizzato a Monte del Re. Questa attività – conclude – può sembrare poco entusiasmante ma è di fondamentale importanza per mobilitare velocemente le squadre di intervento nell’eventualità si verifichi un incendio».

C.B. Imola

A questo servizio, che le due associazioni alternano a turnazione ogni settimana, se ne aggiunge un altro. «Lunedì – sottolinea la referente dell’associazione Cb Imola, Rosa de Masi – la squadra, sempre composta da quattro volontari, sale a bordo del mezzo antincendio, che nel nostro caso viene prestato dal Comune di Imola, dal mattino alle 9 fino alla sera alle 19 girovagando per il territorio collinare e appenninico per osservare e tenere sotto controllo le parti boschive e più soggette a eventi di combustione anche accidentale che potrebbero trasformarsi in roghi e incendi molto pericolosi. Si tratta di un intervento importante perché permette di essere eventualmente sul posto in modo più tempestivo rispetto ai punti fissi anche se significa stare fuori tutto il giorno. Quest’anno – conclude De Masi – la nostra associazione sarà attiva con una dozzina di volontari che si turneranno nei 54 servizi programmati».

Dal 5 luglio e fino al 18 settembre vige il piano antincendi della Regione Emilia-Romagna che prevede una serie di cautele da adottare e di divieti da ottemperare. In questo periodo vige una severa attenzione sul territorio e una obbligatoria procedura di autorizzazione per le attività di accensione e allestimento di fuochi e di spettacoli pirotecnici in occasione di feste tradizionali di paese, nonché per accensione di fuochi controllati in tutte le attività di campeggio e per l’accensione fuochi entro appositi strutture (bracieri) ubicati nelle aree di sosta, purché già adeguatamente scelte e autorizzate. Chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi può subire sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è doloso ma anche se l’atto è solo colposo, per negligenza, imprudenza o imperizia, si può essere condannati a risarcire i danni.

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