Tanto pesce e prezzi bassi: a Rimini è corsa a sogliole e canocchie

Dopo più di 42 giornate di fermo della pesca, ieri il Mercato centrale coperto di Rimini è “ripartito”. E il bilancio generale è positivo.

«Il quantitativo del pescato è stato superiore alle aspettative – comincia la panoramica Andrea Fabbri, presidente del Mercato centrale coperto –, portando sui banchi del Mercato Coperto un’abbondanza di alcune qualità come sogliole, mazzancolle, canocchie, triglie e altri prodotti ad ottimi prezzi».

Qualche esempio? «Sogliole medie 8/10 euro al chilogrammo – entra nei particolari –, sogliole grosse 16 euro al chilogrammo, canocchie da sugo 5/7 euro al chilogrammo, canocchie grosse 12 euro al chilogrammo, triglie 5/8 euro al chilogrammo, e mazzancolle medie 10 euro al chilogrammo».

Inoltre, «l’affluenza della clientela è stata buona – conclude – e la spesa pro capite, favorita dagli ottimi prezzi, è stata superiore alla media».

I commercianti

Anche fra i box l’umore è molto positivo. «I prodotti più richiesti sono stati mazzancolle, sogliole e canocchie – commenta Marcello Soldano, commerciante dei box 41 e 42 –. La qualità del prodotto è sempre ottima, anche perché usciamo a mezzanotte e il pesce non ha neanche 24 ore quando viene presentato al banco. Prezzi anche abbastanza contenuti. L’affluenza è stata medio/alta. Una ripartenza positiva: il pesce c’è, ce n’è abbastanza, anche perché le barche in questo momento hanno pescato qui a terra: per circa due mesi facciamo 60 ore settimanali per 4 giorni, quindi peschiamo qui davanti senza allargarci molto. Certo che anche fuori ce ne sarà ancora di più, però essendoci già una grande disponibilità qui a terra, entro le 12 miglia, siamo contenti».

«E’ andata abbastanza bene – aggiunge Massimo Di Bari, commerciante del box 20 –. Abbiamo fatto una buona pescata sia sulle sogliole che sulle mazzancolle, un po’ di seppie, le canocchie anche. La pesca che abbiamo fatto dopo 40 giorni è stata favolosa: il mare bisogna anche lasciarlo riposare un po’, il mare si rigenera. Tutto sommato è andata bene. I prodotti delle aree mercatali sono sempre buoni: prodotti nostrani a chilometro zero, pescati e portati qui nei banchi, di qualità e al prezzo giusto».

«E’ andata benissimo – continua Alessandra Antinucci, commerciante dei box 43 e 44 –. Stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono andata all’asta alle 4:30, quando ha aperto. Ci aspettavamo prezzi molto più alti, invece siamo rimasti tutti stupiti. C’era tantissimo pesce e prezzi veramente bassi. Ho preso 71 casse. Siamo stati contentissimi. Molta gente. Abbiamo lavorato tutti. Sono molto molto contenta. Speriamo bene in domani».

I produttori

«Abbiamo trovato tanto pesce, forse qualcosa in più degli altri anni, qualche qualità in più – osserva Athos Para, produttore dei box 15 e 16 –. Tutto questo è dovuto a un anno in cui abbiamo sfruttato molto poco il mare: fra Covid, scioperi, caro gasolio si era pescato poco. Diciamo che siamo tutti contenti, però è il prezzo che è crollato: oggi (ieri per chi legge, ndr) è il primo giorno e sono abbastanza bassi, anche perché è crollato il mercato all’ingrosso, domani e dopodomani si vedrà qual è il vero tiraggio del mercato, e vedremo come va a finire. Se parliamo di come la gente ha reagito alla riapertura della pesca, è stata una giornata positiva».

«La giornata è andata benissimo, abbiamo lavorato parecchio – prosegue Ambra Sferlazzo, produttrice dei box 3 e 4, raggiunta nel pomeriggio –. Tutti e due insieme abbiamo venduto più di 80 casse. Abbiamo avuto una bella giornata frenetica, ma è stata meglio così. Adesso siamo ancora in giro, che sta arrivando il peschereccio per scaricare il pesce, quindi siamo di nuovo al porto».

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