Tamponi coronavirus: molte prenotazioni in farmacia a Cesena

Da ieri è possibile effettuare il tampone rapido nelle farmacie dell’Emilia-Romagna, Cesena compresa. Quella appena partita è la seconda campagna di screening lanciata a livello regionale ed è rivolta sempre al mondo della scuola, dal personale agli studenti e alle famiglie degli studenti, compresi i nonni non conviventi, che potranno sottoporsi gratuitamente al tampone antigenico prenotando in una delle farmacie che hanno aderito all’iniziativa.

Pieni di prenotazioni

Una possibilità che in tanti hanno scelto di cogliere: «Siamo pieni di prenotazioni – racconta Anna Maria Lanzoni della Farmacia Lanzoni – è una possibilità che fa sentire la gente protetta e accudita, sono tanti anche coloro che vorrebbero farlo ma non rientrano nello screening». Le farmacie che possono contare su locali ampi, come nel caso della Farmacia Lanzoni, hanno provveduto a dedicare un’area ai tamponi.

Locali aerati e sicuri

Per fare il tampone sono necessari pochi minuti, ma gli appuntamenti vengono fissati a distanza di 20-30 minuti l’uno dall’altro così da garantire i tempi utili a disinfettare e aerare i locali. L’aerazione, spiegano in farmacia, è uno degli alleati più validi nel contrasto alla diffusione del virus, che si accompagna naturalmente ai dispositivi di sicurezza: «Chi effettua il tampone ai pazienti indossa mascherina ffp2, visore, camice monouso e guanti, la procedura è molto rapida e se fatta in un contesto ben aerato si può procedere garantendo al meglio la sicurezza di paziente e operatore. Posto ovviamente che il rischio zero non esiste».

Strumenti diversi

L’arrivo dei tamponi antigenici, i cosiddetti tamponi rapidi perché se ne conosce l’esito nel giro di 15 minuti, non sostituisce i test sierologici, che è ancora possibile richiedere. «Si tratta di strumenti diversi – spiega Lanzoni – da una parte possiamo parlare di attività di screening, dall’altra abbiamo uno strumento di diagnostica». Il sierologico, che rientra nella prima casistica, non accerta la presenza del virus nel corpo, ma una eventuale risposta anticorpale. Il ragionamento che si fa in questo caso è che se ci sono gli anticorpi probabilmente nei giorni precedenti si è venuti a contatto con il virus.

Antigenico contro molecolare

Sono uguali nelle modalità ma diversi per capacità diagnostica, i tamponi nasali antigenici e quelli molecolari. Quest’ultimo è quello più attendibile in assoluto ma la procedura necessaria a ottenerne l’esito è più lunga, perché devono essere processati in laboratorio con appositi macchinari. I tamponi antigenici danno invece una risposta molto più rapida, se questa è negativa quasi certamente il virus è assente, in caso di positività esiste invece qualche possibilità che si tratti di un falso allarme, motivo per cui quando si verifica questo scenario, da protocollo si viene sottoposti anche a un tampone molecolare.

Stretta collaborazione

La campagna di screening in corso, «ci vede lavorare in stretta collaborazione con l’azienda sanitaria», sottolinea Lanzoni. Gli esiti vengono comunicati sul fascicolo sanitario elettronico del paziente e in caso di positività viene subito avvisato l’ufficio di Igiene pubblica per attivare i protocolli del caso.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui