Taekwondo, il sogno olimpico di Linda Cecchi

Linda Cecchi è pronta a prendersi la scena del Taekwondo. La forlivese prodotto dell’Edera, prossima 18enne, dopo ottimi risultati nelle categorie giovanili si è arruolata con l’Esercito e con il corpo militare continuerà il suo percorso di crescita.

Com’è nata la sua passione per il taekwondo?

«Ho conosciuto questo sport grazie a mia cugina che lo praticava, ho provato e mi è subito piaciuto molto. Mi sono innamorata delle emozioni che provo mentre combatto, ma anche del rapporto con Filippo Rosati (allenatore ndr) e i compagni di squadra da sempre una seconda famiglia».

Come descriverebbe la disciplina in poche semplici parole e quali aspetti le lasciano più adrenalina?

«Non è semplice descrivere una disciplina come il taekwondo in maniera sintetica. Spinta a trovare tre aspetti sottolineerei: l’imprevedibilità, la tenacia e la determinazione. Gli aspetti più adrenalinici sono le gare, in particolare la sensazione di colpire il caschetto e fare punto».

Cosa vuol dire essere un’atleta al suo livello prossima ai 18 anni?

«Vuol dire da una parte il fatto di passare tante ore in palestra e magari anche dover rifiutare qualche volta di uscire con le amiche, ma in compenso praticare sport ad alto livello regala milioni di emozioni. Grazie allo sport mi sento più responsabile e indipendente. Ho fatto tante esperienze che altrimenti non ci sarebbe modo di fare».

Come descriverebbe la sua routine quotidiana e come vive il rapporto con la scuola?

«Con la scuola riesco a organizzarmi bene. Avendo sempre praticato sport mi sono dovuta abituare a incastrare gli impegni e organizzare lo studio. A settembre inizierò la quinta al Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli spero che la scuola continuerà ad appoggiarmi come ha fatto finora, visto che gli impegni sportivi andranno via via ad aumentare».

Quale è stata sin qui l’emozione più bella?

«Mi piace ricordarne tre: la vittoria al campionato Italiano a Riccione nel 2019, il bronzo agli Europei e la vittoria di alcuni Open Internazionali negli scorsi anni (ad esempio in Slovenia 2019). Penso però che posso aggiungere la partecipazione all’ultima gara fatta qualche giorno fa a Sofia: dopo molto tempo senza gare sono riuscita a vincere due incontri due atlete di alto livello. Rivivendo le emozioni della gara che tanto mi erano mancate negli ultimi mesi».

L’arruolamento in un corpo militare, in questo caso nell’Esercito è un passo importantissimo per far sì che il taekwondo diventi a tutti gli effetti il proprio lavoro. Come ha vissuto questa cosa e quali cambiamenti immediati comporterà?

«Ho lavorato tanto per entrare nella squadra dell’Esercito e sicuramente è un traguardo importante. Non è un punto di arrivo bensì un nuovo inizio, un’occasione di crescita sia personale che sportiva. Spero infatti che da ora inizi un percorso che mi faccia raggiungere gli obbiettivi che mi sono posta. Nell’immediato mi renderà più indipendente e in più dovrò trascorrere alcuni periodi lontana da casa, a Roma per allenarmi».

Sognando e guardando al futuro dove si vede tra 10 anni?

«L’obiettivo è la partecipazione alle Olimpiadi, nel 2024 a Parigi e/o nel 2028 a Los Angeles. Per sognare ancora più in grande sarebbe bello salire sul gradino più alto del podio proprio in uno di questi eventi».

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