SAVIGNANO. Una studentessa 18enne dopo aver partecipato al “Treno della memoria” fa la cosa giusta e il Comune interviene a tempo di record. La ragazza ha notato una vistosa svastica su un cassonetto, in una zona centrale della città dove c’è anche un area verde, ha segnalato al sindaco che interviene per rendere meno appariscente quel simbolo.

Il buon esempio

Chissà se quella orribile svastica nera è stata disegnata da un neonazista locale o da qualche vandalo con poco sale in zucca. O da qualcuno che assomma questi due invidiabili primati. Fatto sta che si trovava in una posizione visibile a molti. Forse vari adulti passando non ci hanno nemmeno fatto caso o forse hanno fatto l’abitudine a queste brutte scritte che periodicamente spuntano in varie città. Come sull’ambiente una giovane Greta fa tremare i potenti della terra, nel suo piccolo anche una savignanese 18enne non ci ha pensato due volte per fare la cosa giusta. La sua segnalazione all’ente locale ha portato alla quasi cancellazione del simbolo nazista in appena 24 ore, in attesa che il cassonetto danneggiato venga sostituito. A spese di tutta la collettività

La testimonianza

«Passavo con l’auto in via Dante Alighieri – riferisce Beatrice Calbucci, 18 anni compiuti da pochi mesi e studentessa modello all’Istituto agrario di Cesena – e ho visto quell’orribile svastica passando in velocità. Ho deciso immediatamente di tornare indietro e di fotografarla per segnalarla a chi di dovere. Non capisco quanta ignoranza ci possa essere nell’esporre in bella vista questo segno. Non importa se l’abbia fatto un ragazzo o un adulto, nessuno può essere giustificato. Non smetterò mai di credere che il mondo possa essere migliore di com’è, e io cercherò di fare la mia parte».

Il viaggio didattico

C’è un particolare che la rende ancora più determinata: «L’anno scorso ho partecipato al “Treno della memoria” con un progetto seguito a Cesena e ho visitato i campi di concentramento. Le emozioni forti di quei giorni sono ancora impresse nella mia memoria. Bene ha fatto l’amministrazione comunale di Savignano a finanziare quest’anno quel viaggio a giovani del territorio. E bene ha fatto a intervenire subito per cancellare quel simbolo».

Il sindaco

«Siamo convinti che il Comune deve dare risposte e dimostrare di sapere ascoltare – afferma il sindaco di Savignano, Filippo Giovannini – solo così il cittadino potrà riavere fiducia nelle istituzioni. Ricevuta la segnalazione abbiamo cercato di fare subito il possibile in tempi rapidi. Ora chiederemo anche a Hera la sostituzione del cassonetto. Sono i giovani la speranza della nostra società».

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