Rimini, superbonus, 4 mesi per accedere agli atti. Il Comune: più personale

Superbonus Edilizia al 110%: arrivano i nostri. Sia sotto il profilo normativo che… fisico. Lo rivelano il presidente del Collegio dei Geometri Massimo Giorgetti e l’assessora all’urbanistica del Comune di Rimini Roberta Frisoni, entrando nel merito di uno dei maggiori ostacoli che i tecnici si trovano sulla strada della progettazione e degli interventi: l’accesso agli atti delle pubbliche amministrazioni sulle strutture oggetto di efficientamento energetico.

Non a caso, un paio di mesi fa, le stesse imprese di costruzioni rispondendo alle domande dell’osservatorio Saie avevano evidenziato tutta una serie di difficoltà: l’iter burocratico risultava insoddisfacente per il 77% degli intervistati, la chiarezza della norma per il 55% e i requisiti di accesso per il 48% del campione. Secondo il 49%, poi, per rendere efficace la norma occorreva ridurre la burocrazia/documentazione richiesta, per il 38% ci volevano maggiore chiarezza/trasparenza e per il 19% ci sarebbero dovuti essere appunto vincoli meno restrittivi per l’accesso.

La fiducia del Collegio Geometri

«Tutti i Comuni sono sommersi di richieste e rilasciano gli atti non nei 30 giorni previsti, ma in un mese e mezzo o due di media. A Rimini, che fa tutto gratuitamente per l’utente, ce ne voglio quasi quattro anche a causa di un incendio che ha causato problemi all’archivio cartaceo» rivela Giorgetti, spiegando però: «Con la conversione del decreto legge nel cosiddetto “decreto semplificazioni” è stata introdotta la Cilas, che agevola di molto le verifiche preliminari e aiuta a mettere in moto il meccanismo molto più celermente. Il 4 agosto è stato quindi pubblicato un nuovo modello nazionale che va a sostituire quelli regionali e lunedì 9 agosto, abbiamo organizzato un momento di confronto con il Comune in cui come Reti Professioni Tecniche abbiamo chiesto di poter ragionare sull’implementazione dello Sportello che evade le copie di accesso agli atti e sull’introduzione di un’istruttoria magari a pagamento dei diritti di segreteria e d’urgenza che preveda l’evasione nei 30 giorni previsti per legge».

Una sollecitazione che ha colto nel segno. «L’amministrazione si è detta disponibile e per noi sarebbe una svolta fondamentale. Così come sarebbe funzionale e a dir poco auspicabile una proroga del Governo sul Superbonus, perché tale opportunità sta muovendo tantissimo il mondo dell’edilizia e quello legato alla stessa e si rischia di non riuscire a compiere tutto il lavoro richiesto» chiosa Giorgetti.

L’accelerata di Palazzo Garampi

«Tutti i Comuni capoluogo sono in grande sofferenza in tutta Italia. Sono in contatto con diversi, da Milano e Bari, e ci sono problematiche collettive. Proprio per tale ragione, abbiamo assunto personale aggiuntivo e diversi dipendenti stanno entrando in servizio al Suap proprio per andare ad aiutare sugli accessi agli atti. Da settembre poi, raccogliendo una sollecitazione della Rete delle Professioni Tecniche, attiveremo un doppio canale di smaltimento di tali procedure: uno più tradizionale e uno più mirato ai professionisti» conferma l’assessora: «Mi preme inoltre sottolineare la battaglia vinta dai Comuni (attraverso Anci) e dalle associazioni di categoria, che lamentavano tutti insieme la difficoltà sugli accessi agli atti: con il Decreto Semplificazioni e la Cilas si è fatto infatti un grande passo in avanti per noi e si dà fiato alle tante persone che hanno bisogno di fare progettazione, pratiche edilizie e sanatorie: non ci esimerà dal farle, ma le si farà in in momento successivo senza perdere la possibilità di accedere al 110% per non aver avuto la legittimità che rischiava di essere un collo di bottiglia enorme. E in prospettiva, con il completamento del processo di digitalizzazione in corso si andrà sempre più a regime».

L’assessora evidenzia quindi in conclusione un altro doppio provvedimento: «Nell’ultimo consiglio comunale, ultimo della legislatura, in tema di Rue abbiamo adottato il Regolamento d’Igiene, che non c’era ed era molto atteso dalle categorie. A giugno avevamo invece abbassato gli oneri edilizi, alleggerendo il carico e il costo degli stessi proprio per facilitare e agevolare la ripresa dell’economia».

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