Scott Redding proverà a frenare un Jonathan Rea che ha vinto tutto domenica scorsa sempre ad Aragon. L’inglese parte dalla vittoria nella gara del sabato e dovrà sperare anche nel compagno di squadra Chaz Davies, velocissimo qui, per togliere punti al capoclassifica del mondiale.

Alvaro Bautista, dopo il primo podio regalato alla Honda proprio nella scorsa settimana, può cercare di raggiungere la prima vittoria, mentre Toprak Razgatioglu dovrà tentare di reagire, dopo il mezzo naufragio dello scorso fine settimana, quando ha viaggiato lontano dal podio e persino dal compagno di squadra Michael Van Der Mark.

Punterà a confermarsi Michael Ruben Rinaldi, che è sempre stato il primo dei piloti indipendenti nelle tre gare precedenti e si è messo dietro tanti mezzi ufficiali. Il santarcangiolese è in lotta con Davies per essere inserito nel team ufficiale al fianco di Redding nel 2021.

Vedremo anche se Federico Caricasulo saprà ripartire dalla bella prestazione di garadue di domenica scorsa, sulla sua Yamaha Grt. «Abbiamo costantemente migliorato, non tanto la nostra posizione quanto il nostro distacco dal primo e il nostro passo gara. Abbiamo raccolto tantissimi dati, soprattutto in garadue, che ci saranno particolarmente utili per migliorare in questo fine settimana».

Nella sfida di domenica pomeriggio, aveva cominciato a vedere un po’ di luce anche Marco Melandri, quando è stato fermato da un problema elettrico della sua Panigale V4 del Barni. «Il round di Aragon è stato decisamente complicato e non ha rispecchiato il nostro potenziale. L’idea di tornare su una pista dove possiamo partire già con delle informazioni è molto stimolante, quindi dobbiamo sfruttare l’occasione per partire col piede giusto e riuscire a fare quel passo in avanti che ci è mancato finora. Le previsioni meteo annunciano un fine settimana caldo, con temperature simili a quelle di venerdì pomeriggio. In quelle condizioni la pista è molto più lenta. Speriamo di farci trovare preparati e di portare a casa un risultato alla nostra altezza».

Il numero dei romagnoli resta di quattro piloti, ma con un avvicendamento: Lorenzo Gabellini chiude la sua breve esperienza mondiale a causa di una frattura ai vertici del suo team. Honda Althea era formato da una parte tecnica giapponese, guidata da Midori Moriwaki, e da una italiana con Genesio Bevilacqua. Quest’ultimo, visto la bassa competitività delle motociclette e i risultati sempre in fondo al gruppo di entrambi i piloti, ha scelto di ritirarsi. Resta in pista solo un pilota, Takahashi, mentre “Gabella” finisce la sua esperienza.

Arriva però Matteo Ferrari, chiamato dal team “Motocorsa” a sostituire l’infortunato “Tati” Mercado. L’argentino non può gareggiare a causa delle conseguenze della caduta provocata nella Superpole Race dal contatto con Tom Sykes. Per “Bigin” la possibilità di un debutto mondiale su una Panigale V4. Ricordiamo che il riminese, campione mondiale in carica MotoE, ha rilanciato la sua carriera con il campionato italiano Superbike, dopo le stagioni mondiali Moto3, in cui ha guidato prima una Bmw Dmr e poi una Ducati V2 del Barni. Dovrà comunque scoprire un mezzo tutto nuovo.

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